Dal campo
Vignola, anche per le susine si lavora con il bilancino
Monari (Consorzio Igp): «quantitativi ridotti fanno schizzare le quotazioni»

A Vignola, areale emiliano vocato per la ciliegia, c’è un altro prodotto di nicchia: la susina, un frutto che fa grandi numeri in Romagna ma che anche nella zona pedecollinare delle province di Modena e Bologna si sviluppa su 600 ettari di superficie realizzando circa 10mila tonnelate all’anno di produzione. Con le ciliegie, a causa del clima la stagione è stata abbastanza complicata; solo le aziende con le reti di protezione sono riuscite a salvare parte del raccolto (clicca qui per approfondire).

Ma Anche per le susine, inevitabilmente, il mercato è stato condizionato dal clima, come racconta a IFN Valter Monari, il direttore del Consorzio della Ciliegia di Vignola. “Possiamo dire poche susine ma buone; la qualità del prodotto, infatti. è ottima ma i volumi sono limitati e i prezzi, a causa della carenza, sono interessanti. L’ultima mazzata metereologica, in ordine cronologico, è la grandinata della settimana scorsa”.

Con la varietà Black Amber i prezzi oscillano tra 1,00 e 1,50 euro al chilo, per la varietà Goccia d’oro le quotazioni variano da 0,70 a 1,60 euro al chilo e per la Royal garden da 1,00 a 1,30 euro al chilo. Possiamo affermare che non è un’annata dalle grandi produzioni ma, almeno, per le susine speriamo sia costante. Infatti, sino a dicembre dovremmo essere in commercializzazione con l’Angeleno. Data la disponibilità limitata non possiamo fare particolari programmi, anche perché agosto e settembre sono mesi da temere per le precipitazioni e per i fenomeni estremi.




