Dalla distribuzione
VOG, la mela scende in campo nel retail
A Fruit Attraction il Consorzio presenta una strategia costruita sui diversi profili di consumatore

È il punto vendita il luogo in cui si gioca la partita ed è qui che si costruisce la formazione ideale insieme ai propri clienti per conquistare i tifosi, ovvero i consumatori. Qui VOG - Home of apples si sente a casa, al fianco dei partner per definire insieme il futuro della categoria mela. È questa la visione che il Consorzio ha portato a Fruit Attraction – la fiera internazionale del comparto ortofrutticolo svoltasi a Madrid dal 6 all’8 ottobre – tracciando una nuova tappa nel suo percorso di comunicazione e gestione dell’offerta. In occasione dell'appuntamento spagnolo e dell'evento organizzato al Bernabéu, il Consorzio ha ulteriormente approfondito la portata del suo concetto ispirato al mondo del calcio, legando ancora di più il racconto al terreno di gioco del retail.
Il Consorzio rafforza così l’impianto di comunicazione presentato a inizio anno per guidare il dialogo con i partner commerciali, mostrandone valore pratico e potenziale sul campo. Un percorso che oggi continua a evolvere a partire proprio dai segmenti di mercato emersi dalla ricerca* condotta insieme a YouGov nel 2025: un’analisi dettagliata pensata per tracciare il preciso "identikit" del consumatore e svelare come ciascuno viva una relazione unica e su misura con il prodotto. Al centro rimangono ancora i consumatori, i veri “tifosi” della categoria, che vanno coinvolti, conquistati e soddisfatti con un’offerta costruita su misura per i loro bisogni.
Dalla ricerca si delineano infatti cinque profili ben distinti: consumatori attenti alle promozioni che acquistano mele principalmente in relazione alla disponibilità di offerte; consumatori attenti alla tradizione, che considerano la mela un alimento classico, semplice, immancabile nella routine familiare, prediligono mele tradizionali e marchi storici; consumatori attenti alla sostenibilità, che associano la mela a uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente, scegliendo prodotti locali, stagionali e da agricoltura responsabile, preferendo mele dell’offerta biologica; consumatori attenti alla qualità, che prediligono l’esperienza di gusto, la qualità costante e acquistano mele con una forte identità di marca costruita nel tempo; e infine consumatori attenti alle tendenze, che vedono la mela soprattutto come snack pratico tra un pasto e l’altro, sono aperti a nuovi modi di fruizione e cercano per questo proposte innovative, capaci di generare attenzione, conquistare nuovi consumatori e aprire nuove occasioni di consumo per la categoria.

È proprio attraverso questa profonda conoscenza del mercato che VOG trasforma i dati in decisioni tattiche e su misura per la distribuzione. Oltre a garantire l'assortimento idoneo per ogni profilo, il Consorzio mette infatti a disposizione del retail informazioni solide e insight concreti su cui strutturare ed efficientare le strategie di category management, offrendo alla GDO una vera e propria guida d’azione. Del resto, come emerso anche dallo studio, la mela è uno dei frutti più versatili: accompagna diversi momenti di consumo, dallo snack al dessert da condividere, fino all’utilizzo in cucina, nelle torte, nelle insalate, nello yogurt, nei succhi e negli smoothie. Conosciuta e familiare, sa allo stesso tempo sorprendere grazie a nuove varietà, colori e profili di gusto; è disponibile tutto l’anno, semplice da consumare e capace di dare forte visibilità al reparto. Una ricchezza che trova piena espressione nel punto vendita attraverso un assortimento ampio e ben articolato, sostenuto da una presentazione efficace e da una comunicazione capace di orientare consumatori con esigenze e interessi diversi.

"Dopo aver presentato la nostra strategia, a Fruit Attraction l'abbiamo portata in campo in uno scenario iconico come il Bernabéu - dichiara Hannes Tauber, Responsabile Marketing di VOG. "Con questa metafora vogliamo offrire ai nostri partner commerciali una chiave di lettura immediata per affrontare la complessità del mercato. Funziona perché parla la lingua di tutti: trasforma i dati sulle buyer personas in decisioni pratiche di scaffale e permette a ciascun retailer di “allenare” con noi la squadra, costruendo la propria formazione ideale. Quando riusciamo a mettere la mela giusta al posto giusto, guidando il consumatore nel punto vendita e valorizzando la personalità di ogni prodotto, vinciamo la partita insieme ai nostri clienti. Ed è proprio questa visione condivisa l'unica vera tattica per fare crescere la categoria a lungo termine". (ga)
Fonte: Ufficio stampa VOG
















