Giappone, frutta a prezzi da gioielleria

Meloni a 230 euro il pezzo, Fuji a 15 euro l'una: «Sembikiya» vende a peso d'oro

Giappone, frutta a prezzi da gioielleria
Manghi e meloni a oltre 230 euro il "pezzo", mele Fuji a 15 euro cadauna, arance a 13 euro, kaki a poco meno di 10 euro. In Giappone esistono negozi specializzati nella vendita di frutti di fascia alta - spesso acquistati per essere regalati in occasioni speciali - e "Sembikiya fruit emporium" è uno di questi. 



Gestito dai discendenti di una famiglia di samurai dal 1834 e inizialmente punto vendita "tradizionale", con la seconda generazione si è specializzato trasformandosi in boutique dell'ortofrutta, dove la merce è esposta e custodita come in gioielleria. Le foto del flasgship store della catena, nel centro di Tokyo, lo testimoniano. 


Il mango è, insieme al melone, il frutto più caro: supera l'equivalente di 200 euro (cadauno).

Va detto che la vendita frutta a prezzi elevati poi utilizzata dagli acquirenti per (apprezzati) omaggi, è consuetudine diffusa, in Oriente; anche in Cina, ad esempio le catene di supermercati di fascia medio-alta propongono sugli scaffali frutti accattivanti e accuratamente confezionati destinati, in molti casi, a divenire cadeau.



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