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mercoledì 9 giugno 2021


Manodopera, problema sempre più pesante

“Se l’anno scorso, di questi tempi, avevo 55 dipendenti, oggi ne ho una trentina. Una contrazione che non dipende dal fatto che stiamo lavorando meno, ma dalle difficoltà di reperimento della manodopera. Questo è un problema che, per il settore dell’agricoltura, è diventato molto pesante negli ultimi mesi. Ritengo quindi che il Governo debba intervenire”. E’ quanto sottolinea a Italiafruit News Salvatore Calviati (azienda Calviati), produttore e commerciante che opera nel Casertano, in Campania.

“Nel nostro territorio si vedono impianti di ciliegie pronte da raccogliere che sono stati già abbandonati a causa dell’assenza di forza lavoro. Se da una parte i giovani continuano a lasciare le campagne, dall’altra riscontriamo che tante persone preferiscono percepire aiuti o sussidi statali di vario genere, come ad esempio il reddito di cittadinanza, piuttosto che lavorare in agricoltura. Sotto questo aspetto, la politica italiana non ha agito bene perché il lavoro andrebbe incentivato, soprattutto in un settore come il nostro che ha retto l’impatto della pandemia”. 


I giovani dell'azienda Calviati sono responsabili delle consegne dirette

“Se oggi avessi la possibilità di reperire più manodopera, la mia azienda sarebbe sicuramente in grado di generare più ricchezza e di esportare maggiormente all’estero, dove le opportunità di sviluppo non mancano per alcune specialità orticole come fagiolini, piselli, peperoncini piccanti e melanzane”.

La prima parte del 2021 è stata positiva per il comparto ortofrutticolo casertano e ha dato ossigeno a numerosi produttori locali, come osserva Calviati. “Veniamo da una primavera di soddisfazione per fragole, piselli, fagiolini e fagioli. Ci aspettavamo quindi un esordio migliore per le prime drupacee, i cui consumi sono tutt’ora penalizzati dalla scarsa qualità legata alla primavera più fredda del solito”. 


Cestini di fragole dell'azienda campana. La stagione è alle ultime battute

“Il mercato continua a richiedere ancora la fragola proprio perché è il frutto che, più di ogni altro, riesce a soddisfare le aspettative del consumatore relative al gusto”, aggiunge l’imprenditore.

“Sono sicuro che tra 15-20 giorni, la stagione della frutta estiva locale svolterà in senso positivo. Il sapore di albicocche, pesche, nettarine e ciliegie sarà migliore e ci potranno essere pezzature prevalenti maggiori rispetto ad oggi”. Poi, come sempre, il bilancio stagionale sarà influenzato dalle condizioni climatiche: “Se il tempo ci assisterà, le drupacee potranno garantirci risultati discreti”, conclude.

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