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giovedì 1 luglio 2021


Innovazione, tutte le sfide per la filiera

Cambiare e innovare è fondamentale, anche e soprattutto in ortofrutta, ma serve azionare le leve giuste per aumentare qualità, utilità e valore. Se n'è parlato ieri mattina all'Innovation Forum Digital, "prologo" dello Speciale Frutta e Verdura che proseguirà, in presenza, il prossimo primo dicembre al Centro Congressi Fico di Bologna.

Un percorso che parte dall'analisi e arriva alla proposta, per delineare le linee di indirizzo per l'innovazione di un settore che continua a soffrire di una certa autoreferenzialità e non attribuisce la necessaria attenzione a elementi fondamentali come il gusto, sacrificato sull'altare dell'estetica.

Ne hanno parlato con Roberto Della Casa, direttore scientifico del Monitor ortofrutta di Agroter  e Maicol Mercuriali, editor in chief di Italiafruit News, la giornalista, sustainability advisor e inviata di Striscia la Notizia Cristina Gabetti, Mario Gasbarrino (amministratore delegato Decò Italia), Bruno Marangoni (professore emerito dell'Università di Bologna), Alessio Orlandi (direttore commerciale Fri-El Greenhouse) e Davide Cerina (responsabile raccolta fondi della Fondazione Banco Alimentare Onlus). 


Da sinistra Mercuriali, Della Casa e Marangoni

In apertura Cristina Lazzati, direttrice di Markup, testata che collabora alla realizzazione dello Speciale, ha fornito alcuni trend che caratterizzano il trade: la crescita dei discount, che in Francia sono stati ribattezzati "supermercati con marche proprie dominanti", Smpd, dai prezzi sempre super concorrenziali e che potranno trarre vantaggio dalla prevista recessione; il consolidamento della Mdd, cresciuta più in Italia (dove vale il 20%) che negli altri Paesi europei e per la quale la Gdo punta sempre più su ricerca e differenziazione; il ruolo delle promozioni che saranno sempre più coerenti con il marketing mix; la gestione degli assortimenti, destinati a essere razionalizzati, con spazi ad hoc per il commercio online. A proposito di ecommerce Lazzati ha sottolineato che rappresenta una grande opportunità, pone in evidenza nuovi player come Gorillas, ma deve tuttavia prestare attenzione al contesto recessivo.

Della Casa ha puntualizzato come l'innovazione non coincida con il termine cambiamento ma debba saper migliorare e dare valore, cosa finora non adeguatamente avvenuta: "Si innova tanto ad esempio nel comparto degli imballaggi, ma anche qui la vera ventata di novità è arrivata dall'esterno, con due eventi: prima con l'avvento dei sacchetti del reparto ortofrutta a pagamento, poi con il Covid, che ha fatto decollare il confezionato". 
Ma per cambiare veramente paradigmi al settore "servono sistemi integrati, serve visione".


Da sinistra Orlandi e Cerina

Per questo il Forum punta a cambiare prospettiva nel modo di vedere un fattore strategico, l'innovazione appunto, decisamente più complessa di un tempo: "La vera innovazione è quella che genera un plus sotto il profilo economico, sociale e sul piano ambientale. Serve, allora, costruire una nuova filiera attraverso le tecnologie qualificando con l'alto di gamma i prodotti top per rispondere alle crescenti richieste di qualità dei consumatori". 

Uno dei problemi del comparto, ha aggiunto Della Casa è legato al fatto che si sviluppano prodotti nuovi che però non rispondono a bisogni espressi o anche solo impliciti dei clienti, poiché non portano benefit percepiti e non risolvono problemi. Servono stimoli: ecco allora che Innovation Contest pensato da Italiafruit e Agroter per lo Speciale Frutta&Verdura è un concorso con 6 ambiti (innovazione a tavola, in negozio, in magazzino, in campo, in laboratorio, di filiera) in cui mille responsabili acquisto rappresentativi del consumatore medio italiano giudicheranno quanto sa esprimere il mondo dell'ortofrutta.



Parlando di innovazione, per il professore Marangoni, "serve pensare in modo ampio: deve partire da una base di ricerca estesa e condivisa, non restare limitata ad alcune categorie". Sono anni che non viene fatta vera innovazione in agricoltura, anche a livello varietale, ha rincarato la dose Marangoni, del quale riportiamo qui l'intervento.

Un esempio concreto di nuovo modo di "fare" in ortofrutta è arrivato da Orlandi, che ha raccontato l'esperienza di Fri El Green House, attiva sul mercato con una dozzina di ettari di serre in ferro vetro nel ferrarese, le uniche in Italia. Vi vengono prodotti pomodori 12 mesi l'anno con quattro diverse referenze e l'obiettivo è arrivare a 60 ettari in breve tempo. "Perché il pomodoro? Perché pur essendo l'orticola più importante, l'Italia importa tra le 120 e le 150 mila tonnellate l'anno", ha spiegato. "Con le serre tecnologiche garantiamo standardizzazione nel segno della qualità: serre high tech, economia circolare, costanza produttiva e innalzamento della qualità sono i nostri tre must". Qui il resto dell'intervento di Orlandi.



Ma l'innovazione può avere un risvolto sociale? La risposta è sì. Nel corso del webinar è stata ricordata la partnership di Italiafruit con Banco Alimentare Onlus che ha portato a 100mila pasti donati e Cerina, in qualità di responsabile raccolta fondi della Fondazione, ha spiegato quanto stia crescendo il ricorso alle associazioni che somministrano pasti da parte di persone bisognose: "Siamo ormai a 5 milioni di persone in povertà", ha ricordato l'esponente di Banco Alimentare. Il sodalizio recupera ortofrutta dai produttori, dai Mercati Ortofrutticoli e dalla Gdo, che vale il 40% del totale devoluto: "Recuperiamo cibo da 1.700 Pdv in modo diretto o indiretto attraverso strutture caritative del territorio", ha spiegato Cerina. "Lo scorso anno abbiamo distribuito oltre 10mila tonnellate di prodotto. Il nostro è un esempio di economia circolare". 

L'intervento di Gabetti ha portato il punto di vista di una consumatrice consapevole che acquista ortofrutta preferibilmente nei mercati contadini ("quella per me è innovazione"): "La sostenibilità è la sfida decisiva", ha detto in modo perentorio nel suo intervento in collegamento che approfondiamo qui.



Come sempre frizzante e stimolante, ma anche ricco di dati utili per inquadrare gli scenari futuri, l'intervento di Gasbarrino, su cui ci soffermeremo nei prossimi giorni: "Discountizzazione e online sono le due nuove frontiere, i retailer devono adeguarsi o scompariranno", l'assunto da quale si è sviluppato il suo intervento. L'Ad di Decò, come del resto Della Casa e Marangoni, ha richiamato la necessità di puntare di più sulla qualità intrinseca, ossia il gusto: troppo spesso manca all'appello, quando si acquistano frutti e ortaggi. E ha invitato a guardare avanti in modo complessivo e costruttivo. Perché nessuno può fermarsi. E l'innovazione in ortofrutta, tema dello Speciale Frutta e Verdura 2021, è una sfida che non può essere sottovalutata.

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