Arance e martello, addio simboli della sinistra

Un film racconta la "distanza" fra gente comune e Pd

Arance e martello, addio simboli della sinistra
E' uscito da qualche tempo al cinema "Arance e martello", opera prima di Diego Bianchi, un film tutto italiano che vuole raccontare il difficile rapporto fra la gente comune (i protagonisti sono fruttivendoli, "pesciaroli" e altri commercianti di un mercato rionale a rischio di chiusura) e la sinistra "incarnata" dal Partito Democratico.

Tuttavia la sinistra, come si sa (e si ripete spesso) non è più quella di una volta, e forse anche la comprensione dei simboli "di una volta" comincia a farsi difficile.

Voglio dire che, in fin dei conti, se proprio si voleva sostituire la falce, l'ortofrutta - al di là di una dubbia assonanza fonetica - poteva offrire qualcosa di meglio delle arance e altrettanto a portata di mano. E per tutto l'anno.

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