Bestack, il PPWR 100 giorno dopo: appuntamento il 20 novembre a Bologna

Dopo il primo incontro di giugno e l’avvio dell’Help Desk, il focus si sposta sui problemi operativi incontrati da chi acquista, progetta e utilizza gli imballaggi

Bestack, il PPWR 100 giorno dopo: appuntamento il 20 novembre a Bologna

Con l’entrata in applicazione del PPWR, per la filiera ortofrutticola la sfida non riguarda più soltanto la conoscenza delle nuove regole, ma soprattutto la loro traduzione in procedure concrete. Riciclabilità, PFAS, alimentarietà, documentazione tecnica e dichiarazione di conformità sono alcuni degli aspetti con cui aziende e operatori devono confrontarsi. Ma c’è anche una domanda destinata ad avere un peso rilevante: chi è, a tutti gli effetti, il “fabbricante” dell’imballaggio?

Come riporta il sito ufficiale dell'azienda, è su questi temi che Bestack ha organizzato un nuovo incontro tecnico, con l’obiettivo di fornire alla filiera indicazioni pratiche sull’applicazione del PPWR agli imballaggi di cartone ondulato per ortofrutta. Il riferimento normativo è il Regolamento (UE) 2025/40, il PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, entrato in applicazione in tutta l’Unione europea il 12 agosto 2026. Il provvedimento introduce un approccio che guarda all’imballaggio nel suo complesso, considerando le diverse fasi del suo ciclo di vita e attribuendo maggiore rilevanza alla progettazione, alla conformità del prodotto e alle responsabilità degli operatori coinvolti.

Per il settore ortofrutticolo questo significa, in concreto, dover essere in grado di dimostrare che il singolo imballaggio rispetti i requisiti previsti. Tra gli elementi da verificare figurano la riciclabilità, la riduzione al minimo dell’imballaggio, la presenza di PFAS, la documentazione tecnica e le procedure di valutazione della conformità. Il percorso verso una maggiore riciclabilità sarà inoltre graduale ma sempre più stringente. Il PPWR stabilisce infatti l’obiettivo di arrivare, dal 2030, a imballaggi riciclabili sulla base di criteri armonizzati e, dal 2035, a imballaggi riciclati su scala.

La responsabilità passa dal prodotto a chi lo immette sul mercato
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la figura del “fabbricante”. Secondo i chiarimenti forniti dalla Commissione europea, nel caso degli imballaggi di vendita questa figura sarà normalmente identificata nell’operatore che svolge le fasi finali, come il riempimento e il confezionamento, e che immette sul mercato l’imballaggio o il prodotto già confezionato. La definizione assume un peso concreto perché è proprio al fabbricante che viene attribuita la responsabilità formale della conformità. Prima dell’immissione sul mercato dovrà essere effettuata, direttamente o tramite soggetti incaricati, la valutazione di conformità.

Sarà inoltre necessario predisporre la documentazione tecnica e, una volta verificato il rispetto dei requisiti, redigere la Dichiarazione UE di conformità. La firma della dichiarazione comporta quindi l’assunzione della responsabilità rispetto alla conformità dell’imballaggio al regolamento. Il nuovo assetto rende centrale anche il rapporto con i fornitori. Chi sceglie, progetta o commissiona un determinato packaging deve poter dimostrare che rispetta le disposizioni del PPWR, mentre il fornitore di cartone deve fornire tutte le informazioni e la documentazione necessarie a supportare questa verifica.

Bestack porta il PPWR sul terreno della pratica
Per produttori ortofrutticoli, confezionatori e GDO, l’applicazione del regolamento richiede quindi un adeguamento delle procedure interne e una maggiore attenzione alla gestione delle informazioni relative agli imballaggi. Bestack ha iniziato ad affrontare questi aspetti già prima dell’entrata in vigore del PPWR, con un primo incontro tecnico organizzato a giugno a Lucca e rivolto ai responsabili acquisti e qualità della filiera ortofrutticola e della GDO. A partire da inizio luglio, inoltre, è attivo il PPWR Help Desk, attraverso il quale Bestack raccoglie domande e richieste di chiarimento provenienti dagli operatori. Le risposte vengono fornite con cadenza settimanale e accompagnate da approfondimenti e pareri legali riferiti alle diverse situazioni operative.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 20 novembre a Bologna, presso l’Hotel Mercure. A 100 giorni dall’applicazione del PPWR, Bestack riunirà nuovamente gli operatori della filiera per approfondire l'applicazione del regolamento agli imballaggi di cartone ondulato destinati a frutta e verdura. L’incontro sarà dedicato soprattutto agli aspetti operativi: casi concreti, obblighi, parametri e documentazione saranno analizzati con l’obiettivo di fornire strumenti utilizzabili da chi acquista, progetta, controlla e utilizza gli imballaggi. Il confronto con gli operatori della filiera sarà parte integrante della giornata.

Il confronto con la filiera
A fianco di Bestack saranno presenti CSO Italy, Unaproa, Italia Ortofrutta e Fruitimprese, organizzazioni che rappresentano produttori, organizzazioni ed esportatori del comparto ortofrutticolo. Elisa Macchi, direttrice di CSO Italy, sottolinea che “il PPWR rappresenta una vera e propria rivoluzione strutturale per il settore ortofrutticolo; far maturare una consapevolezza su questo tema e promuovere iniziative di confronto offre un valore strategico concreto sia per la filiera che per i nostri soci. È fondamentale fare cultura su questo tema per prevederne l’impatto prima che diventi un’emergenza e poter così gestire il cambiamento. Le nuove regole presentano ampi margini di interpretazione e dettagli tecnici in continua evoluzione: creare momenti dedicati all’informazione aiuta a distinguere i reali obblighi dai falsi allarmi, evitando errori operativi che diventano poi sanzioni. Credo infine sia determinante affrontare la transizione come sistema, per dialogare con maggiore efficacia e soprattutto per individuare soluzioni concrete a vantaggio di tutti”.

Per Antonio Salvatore, presidente di Unaproa, “Il PPWR  introduce nuove regole che avranno ricadute concrete sull’intera filiera ortofrutticola. In questo contesto, Unaproa intende confermare il proprio ruolo di punto di riferimento per le Organizzazioni di Produttori e le imprese associate, promuovendo informazione, formazione e supporto tecnico nell’interpretazione e nell’applicazione delle nuove disposizioni. Favorire una corretta comprensione del quadro normativo e un confronto costruttivo sugli aspetti operativi che sarà fondamentale per accompagnare il settore in una transizione efficace e sostenibile”.

Pietro Mauro, direttore di Fruitimprese, evidenzia invece il ruolo che il packaging continua ad avere nella filiera: “gli imballaggi per ortofrutta rappresentano un elemento essenziale per la presentazione e la conservazione dei prodotti, soprattutto per quelli destinati a lunghi viaggi. Il PPWR sta cambiando radicalmente le regole del gioco, Fruitimprese ne sta seguendo l’evoluzione e iniziative come questa rappresentano un importante momento di confronto con gli operatori”.

Per il comparto ortofrutticolo si apre dunque una fase nella quale il rispetto del PPWR dovrà tradursi in attività quotidiane: dalla scelta dell’imballaggio alla verifica dei requisiti, fino alla gestione della documentazione e delle responsabilità. L’appuntamento del 20 novembre a Bologna nasce proprio con l’obiettivo di accompagnare la filiera in questo passaggio, trasformando il nuovo quadro normativo in strumenti e procedure concretamente applicabili. (im)

I posti sono limitati. Per partecipare è possibile scrivere a m.desideri@bestack.com 
Fonte: Newsletter Bestack