Come si rende virale frutta e verdura sui social?

Con 13,5 milioni di follower, Spicy Moustache mostra come bucce, avanzi e parti poco valorizzate possano diventare contenuti di edutainment capaci di coinvolgere una community globale

Come si rende virale frutta e verdura sui social?

Che cosa può rendere interessante frutta e verdura sui social? Per Spicy Moustache, la risposta passa dalla possibilità di valorizzarle anche oltre il loro impiego più immediato: mostrarne le parti, gli utilizzi e le trasformazioni possibili, con particolare attenzione alla riduzione dello spreco. Con 6,5 milioni di follower su Instagram, 4,2 milioni su TikTok e 2,79 milioni su YouTube, il creator raggiunge una community di circa 13,5 milioni di persone sui tre principali canali. Numeri che, anche se riferiti a una platea internazionale, aprono una riflessione sulla capacità dei social di influenzare il modo in cui gli alimenti vengono raccontati e, potenzialmente, anche consumati.

Dietro il nome c’è Alessandro Vitale, creator veronese che dal 2018 ha costruito la propria presenza digitale tra giardinaggio urbano, cucina, coltivazione e riduzione degli sprechi. I suoi contenuti sono prevalentemente in inglese e sottotitolati in italiano, raggiungendo così un pubblico internazionale. Tra i temi ricorrenti ci sono proprio gli utilizzi alternativi di frutta e verdura e la possibilità di valorizzarne parti normalmente considerate scarti. TikTok, in un Creator Spotlight dedicato a Vitale, cita i contenuti su come utilizzare ogni parte dei prodotti e i consigli per coltivare il proprio cibo. Un esempio sono i contenuti dedicati ai limoni spremuti, nei quali il creator mostra come utilizzare buccia e acqua di cottura per realizzare nuove preparazioni. Il principio è semplice: trasformare la riduzione dello spreco in un gesto concreto, visivo e replicabile.

Screen di un video TikTok sul profilo ufficiale di Spicy Moustache

La forza di questo format emerge anche al di fuori dell’ortofrutta. Secondo la Repubblica, un video dedicato al recupero del riso avanzato, con quattro idee per trasformarlo in nuove preparazioni, ha superato 41 milioni di visualizzazioni in una settimana. Un risultato che mostra la capacità di un contenuto semplice e facilmente replicabile di raggiungere una platea molto ampia. È proprio questa combinazione tra informazione e intrattenimento a caratterizzare l’edutainment, un approccio che rende i contenuti più coinvolgenti e ne facilita la fruizione. Vitale ha spiegato alla Repubblica che dietro un video di 30-50 secondi possono esserci due o tre giorni di lavoro, necessari per studiare l’ingrediente e trovare un modo per trasformarlo in qualcosa di “divertente, facile e replicabile”.

Screen di un video TikTok sul profilo ufficiale di Spicy Moustache

Ma quanto può arrivare questo tipo di comunicazione nella vita quotidiana? Vitale racconta di ricevere messaggi da persone che, dopo aver seguito i suoi contenuti, hanno iniziato a coltivare, come nel caso di chi gli ha scritto di aver piantato il basilico sul balcone. Sono testimonianze qualitative che mostrano la possibilità che un contenuto digitale si trasformi in un’azione concreta. Per il settore ortofrutticolo, il punto interessante è proprio questo. Una community da milioni di persone permette di portare frutta e verdura dentro un linguaggio diverso da quello tradizionale: non solo prodotti da acquistare e consumare, ma alimenti da conoscere, coltivare, utilizzare e valorizzare in più modi. L’obiettivo non è quindi soltanto attirare l’attenzione sul prodotto, ma accompagnare il consumatore verso un utilizzo più consapevole, trasformando l’ortofrutta in un punto di partenza per contenuti capaci di unire utilità, intrattenimento e attenzione alla riduzione dello spreco. (ga-fp) 

Foto d'apertura prese dal profilo ufficiale TikTok di Spicy Moustache