Dalla distribuzione
Germogli per tutti i gusti: Vivo ne propone 60 varietà
Volumi in crescita per l'azienda cesenate, soddisfatta dell'andamento del mercato

Un prodotto innovativo e curioso che si sta ritagliando sempre più spazio sul mercato. Un prodotto destagionalizzato che, grazie al canale della grande distribuzione, sta crescendo con ritmi importanti. Stiamo parlando dei germogli, come quelli che propone Vivo, cooperativa agricola di Cesena.
“Produciamo una sessantina di varietà di germogli – spiega a Italiafruit News Pietro Farnedi, general manager dell'azienda romagnola – i volumi crescono tra il 90 e il 100% all'anno. Se all'inizio il canale Horeca era quello di riferimento, ora è il reparto ortofrutta della Gdo ad essere trainante. La nostra produzione si divide a metà tra biologico e convenzionale”.

I germogli di soia sono quelli più conosciuti, ma la proposta di Vivo è ampia: come racconta Farnedi in questo momento vanno molto i germogli di erba medica. “Questi microvegetali hanno un'importante valenza salutistica, con un alto contenuto di antiossidanti. Il sapore? Identico a quello della pianta, ma molto più intenso. Normalmente si consumano in insalata, ma potrebbero essere mangiati tal quali. Con le loro note speziate possono anche contribuire a una diminuzione del consumo di sale in cucina”.
Dal 2007 Vivo produce germogli e la gamma è stata anche ampliata ai fiori eduli, a cui l'azienda dedica sei serre. “Se nel mondo della ristorazione il loro utilizzo è ormai consolidato – conclude il general manager della cooperativa – nella Gdo siamo solo agli inizi”.
Copyright 2016 Italiafruit News
“Produciamo una sessantina di varietà di germogli – spiega a Italiafruit News Pietro Farnedi, general manager dell'azienda romagnola – i volumi crescono tra il 90 e il 100% all'anno. Se all'inizio il canale Horeca era quello di riferimento, ora è il reparto ortofrutta della Gdo ad essere trainante. La nostra produzione si divide a metà tra biologico e convenzionale”.

I germogli di soia sono quelli più conosciuti, ma la proposta di Vivo è ampia: come racconta Farnedi in questo momento vanno molto i germogli di erba medica. “Questi microvegetali hanno un'importante valenza salutistica, con un alto contenuto di antiossidanti. Il sapore? Identico a quello della pianta, ma molto più intenso. Normalmente si consumano in insalata, ma potrebbero essere mangiati tal quali. Con le loro note speziate possono anche contribuire a una diminuzione del consumo di sale in cucina”.
Dal 2007 Vivo produce germogli e la gamma è stata anche ampliata ai fiori eduli, a cui l'azienda dedica sei serre. “Se nel mondo della ristorazione il loro utilizzo è ormai consolidato – conclude il general manager della cooperativa – nella Gdo siamo solo agli inizi”.
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