Attualità
La frutta stick di Macè conquista anche Mc Donald's
Fatturato a 4,8 milioni di euro, 15 tonnellate di prodotto al giorno, obiettivo estero
Macè è una giovane e dinamica azienda ferrarese diventata un'esemplare case history nell'ortofrutta fresca pronta al consumo. Nata ad inizio millennio, ha saputo ritagliarsi in breve tempo un ruolo da protagonista a livello industriale, soprattutto grazie alla partnership con Mc Donald's e ai rapporti di fornitura con altre grandi aziende, come Rana, Autogrill ed Esselunga. Ed ora viaggia su grandi numeri.
«Nel 2014 – spiega Gianluca Insogna, amministratore delegato della Macè, a Corriere Economia – il bilancio ha chiuso a 4,8 milioni di euro con un +15% rispetto al 2013. Però nel 2011 l'azienda aveva toccato i 10 milioni di euro subendo una contrazione nel 2012 in seguito al terremoto che ha colpito l'Emilia», mentre l'obiettivo per il 2015 è quello di «crescere di un 20-22% e aggredire i mercati esteri».


Macé srl nasce nel 2001 ed è parte dell'holding Pivetti, che opera da decenni nella produzione di farine di grano tenero. Un anno dopo la nascita, parte la collaborazione con Mc Donald's, che consente a Macè di aumentare subito il fatturato del 50%, garantendo poi una crescita annua tra il 20 ed il 25%.
«La consideriamo una partnership importante - sottolinea l'amministratore delegato – perché ci permette di innovare e, grazie ai loro volumi, di investire, non dimenticando la salubrità visti i costanti controlli richiesti dal format Mc Donald's sulla filiera produttiva».
Ed è cosi che nascono quei prodotti diventati il "marchio di fabbrica" dell'azienda e che sono ancora oggi creatori di valore non solo in Italia, ma anche presso i Mc Donald's di altri Paesi europei. Tra i più apprezzati, l'ananas stick, seguito nel 2009 dal kiwi lollipop.

Nel 2010, Macè comincia a guardare sia oltre i confini nazionali, sia a nuovi canali di distribuzione, come la Gdo. Contemporaneamente, comincia la produzione di spremute ottenute con il metodo Feelpure: si tratta di un innovativo procedimento, che lavorando ad alta pressione e bassa temperatura, consente alle caratterisitiche nutrizionali ed organolettiche di rimanere invariate. Inoltre, il procedimento Feelpure permette anche di avere una conservabilità del prodotto fino a 30 giorni. «Ciò ha permesso l'eliminazione di parte dei costi di preparazione e una migliore previsione dei consumi, abbattendo, inoltre i rischi igienico sanitari collegati alla produzione, con una disponibilità e qualità per 12 mesi l'anno e un prodotto utilizzabile al 100% per l'assenza di scarti, la rintracciabilità dei lotti e la certificazione dei fornitori», sottolinea Insogna.
Attualmente, Macè lavora quotidianamente 15 tonnellate di prodotto, con circa trenta lavoratori fissi.



















