Maltempo, grandine e vento colpiscono il Nord Italia

Coldiretti al lavoro per la conta dei danni nelle aziende agricole

Maltempo, grandine e vento colpiscono il Nord Italia

Una nuova ondata di maltempo ha interessato nel weekend diverse aree del Nord Italia, con temporali intensi, nubifragi, forti raffiche di vento e grandinate. I fenomeni, concentrati in breve tempo, hanno colpito duramente anche il comparto agricolo, causando danni alle colture e alle strutture aziendali, tra serre, stalle, coperture e impianti fotovoltaici. Torna al centro il tema della crescente intensità e imprevedibilità degli eventi atmosferici.

Piacenza e Pavia non vengono risparmiate
Come si può leggere su Repubblica, una forte ondata di maltempo ha interessato la zona orientale della Bassa Piacentina, colpendo in particolare Castel San Giovanni, al confine con la provincia di Pavia. Nel centro abitato sono caduti chicchi di grandine delle dimensioni di palline da tennis e il centralino dei vigili del fuoco ha ricevuto decine di richieste di intervento. Le violente raffiche di vento hanno inoltre provocato la caduta di diversi alberi, alcuni dei quali sono finiti sulle automobili parcheggiate. Colpite anche le coltivazioni, soprattutto i vigneti, mentre per il momento non vengono segnalate persone ferite. Nel frattempo, nuovi temporali stanno interessando anche le province di Parma e Reggio Emilia.

Nel Bresciano una violenta ondata di maltempo
Come riferisce Bergamo News, un violento temporale si è abbattuto sulla Bassa Bergamasca all’alba di venerdì 28 agosto. Tra le 5,30 e le 6, una forte grandinata ha interessato diversi Comuni della zona orientale, accompagnata da chicchi di dimensioni impressionanti.
Grandine, accompagnata da fortissime raffiche di vento, ha investito in pochi minuti campagne e aziende agricole, provocando danni la cui entità è ancora in corso di valutazione.

La conta dei danni
La Coldiretti piacentina si è impegnata nella raccolta delle segnalazioni e nella definizione delle zone maggiormente interessate dai danni.
"Critica la situazione delle produzioni agricole ancora in campo. Sebbene le anomalie stagionali abbiano spinto le aziende ad anticipare i calendari di raccolta, le colture in alcune aree sono state investite in pieno. Nelle aziende vitivinicole della collina e in alcune zone della Val d'Arda la grandine ha colpito duramente i vigneti con la caduta a terra di alcune delle uve rosse ancora da vendemmiare. Danni consistenti si registrano inoltre per gli ettari di pomodoro da industria e mais ancora presenti in campo, in particolar modo a Sarmato e nella fascia di confine con il Pavese".

Danni, secondo le prime segnalazioni raccolte da Coldiretti Brescia e poi riportate su Prima Brescia, sono stati registrati anche a stalle e a strutture aziendali, tetti e coperture, pannelli  fotovoltaici, serre, oltre a mezzi agricoli e trattori; colpite anche le colture in campo, investite direttamente dalla grandine e dalla violenza del vento. La grandinata è scesa anche nella zona di Morengo e di Lurano. “Sembravano sassate dal cielo”, spiega un residente. In diverse località si sono verificati nubifragi e forti raffiche di vento. Forti temporali hanno interessato inoltre il Milanese, il Bergamasco e il Veronese.

“Ancora una volta le nostre aziende agricole si trovano ad affrontare fenomeni meteorologici improvvisi e particolarmente violenti – dichiara Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – in queste ore siamo in contatto costante con gli agricoltori delle zone colpite e i nostri tecnici sono impegnati sul territorio per raccogliere le segnalazioni e verificare l’entità dei danni. Coldiretti continuerà a essere al fianco delle imprese, prestando la massima attenzione a una situazione che sta interessando sia le produzioni agricole sia strutture e strumenti indispensabili per il lavoro quotidiano delle nostre aziende”.

“L’acqua è una risorsa fondamentale e insostituibile per l’agricoltura – conclude la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti – ma oggi siamo chiamati a confrontarci con situazioni sempre più estreme: passiamo da periodi di siccità e carenza idrica a precipitazioni concentrate, grandinate e fenomeni violenti capaci di provocare danni enormi in pochi minuti. E’ indispensabile ragionare sulla gestione della risorsa idrica, sulla prevenzione e sugli strumenti necessari per rendere le nostre aziende e il territorio sempre più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici”. 

Il meteo
Sul margine dell'anticiclone africano si sono formati temporali particolarmente intensi sulle regioni settentrionali, molti dei quali assumono caratteristiche da supercella e sono accompagnati da nubifragi, grandinate con chicchi di medie e grandi dimensioni e fortissime raffiche di vento. Tra le zone maggiormente interessate figurano l'Alessandrino, il Piacentino, il Pavese, il Lodigiano, il Milanese, la Brianza, il Bergamasco, il Bresciano, il Cremonese e il Mantovano. Fenomeni intensi si sono registrati inoltre sulla pianura veneta, soprattutto nel Veronese, nel Vicentino e nel Padovano, con i temporali che si sono spostati progressivamente verso il Veneto orientale e il Friuli. Tra Alessandrino e Pavese sono stati registrati accumuli di pioggia fino a 50 millimetri. L'elevata intensità dei fenomeni è favorita dalla grande quantità di energia fornita dalle masse d'aria molto calde e umide provenienti dal Centrosud. (im)