Dal campo
Mango europeo, la stagione entra nel vivo: l’Italia ne importa sempre di più
Nel 2025 le importazioni italiane hanno raggiunto 24.410 tonnellate, +62,8% sul 2020

Nel 2025 l’Italia ha importato 24.410 tonnellate di mango, il 62,8% in più rispetto al 2020, mentre le importazioni provenienti dalla Spagna sono cresciute del 43,7% soltanto nell’ultimo anno, secondo Eurostat. Sono numeri che testimoniano una sempre maggiore conoscenza delle famiglie italiane di questo frutto, e una presenza sempre più forte nelle diete.
In un evento a Milano con lo chef Daniel Resconi e il beauty fitness trainer Nicolò Famiglietti, sono stati presentati i dati di mercato del mango europeo, le caratteristiche nutrizionali, e soprattutto la stagionalità che ha in questo periodo il suo momento migliore. Infatti tra fine agosto e ottobre, in una finestra di poche settimane, il mango europeo raggiunge il suo momento migliore. Lasciato maturare più a lungo sull’albero e a pochi giorni di distanza dagli scaffali italiani, il mango europeo garantisce aroma, dolcezza e consistenza. La vicinanza ai mercati europei gli permette di rimanere più a lungo sull’albero e di raggiungere i punti vendita italiani in appena pochi giorni, avendo così più tempo per sviluppare le sue caratteristiche.
È proprio qui che risiede una delle sue principali differenze. I manghi che percorrono lunghe distanze devono essere raccolti con maggiore anticipo per poter affrontare il trasporto e arrivare a destinazione in buone condizioni. Il mango europeo coltivato in Spagna, molto più vicino al consumatore italiano, può invece rimanere più a lungo sull’albero prima della raccolta, completando così una parte maggiore del suo naturale processo di maturazione.

Una stagione che dura solo poche settimane
La stagionalità rappresenta proprio uno degli elementi dell’unicità del mango. Quello europeo invita a riscoprire un’idea profondamente legata alla cultura gastronomica mediterranea, aspettare che ogni alimento raggiunga naturalmente il proprio momento e gustarlo durante la sua stagione. “L’Italia è un mercato in cui il consumo di mango sta crescendo con forza, ma c’è ancora poca consapevolezza del fatto che anche l’Europa abbia una propria produzione e una stagione ben precisa. Uno dei principali elementi distintivi del mango europeo coltivato in Spagna è la vicinanza, che gli permette di rimanere più a lungo sull’albero e di raggiungere il consumatore italiano in appena pochi giorni. Il nostro obiettivo è far conoscere a un numero sempre maggiore di persone il periodo della sua stagione, aiutarle a riconoscerlo e a scoprire tutto ciò che può offrire”, sottolinea Antonio Carpintero, direttore generale di Intertropic.

“La vicinanza si percepisce fin dal momento in cui si apre un mango europeo. Rimanendo più a lungo sull’albero, ha la possibilità di sviluppare meglio il suo aroma, la sua dolcezza e quella consistenza succosa che cerchiamo in cucina. Ma per me l’aspetto più interessante è la sua versatilità. Per molto tempo abbiamo associato il mango quasi esclusivamente al dessert o a preparazioni molto specifiche, mentre sempre più persone stanno scoprendo che può trovare spazio in molti altri momenti della giornata e abbinarsi a ingredienti salati, piccanti, latticini, pesce o carne. È un frutto con molte più possibilità di quanto siamo abituati a immaginare”, spiega lo chef Daniel Resconi. Lo chef Daniel Resconi è ambassador in Italia dell’iniziativa “Avocado e Mango d'Europa: Frutta con il Cuore” e nelle sue ricette presenta le possibilità offerte dal mango europeo in cucina, e come utilizzarlo in preparazioni dolci e salate e in diversi momenti di consumo.
La varietà più diffusa è Osteen, riconoscibile per la buccia dalle tonalità verdi e violacee e per la polpa arancione, dolce e succosa. A questa si aggiungono successivamente varietà come Keitt, Kent e Palmer, che permettono di prolungare la stagione e offrono sfumature diverse in termini di sapore e consistenza. Il mango europeo viene coltivato principalmente in Spagna, in particolare nelle province di Málaga e Granada, dove le condizioni climatiche ne consentono la produzione secondo gli standard europei in materia di tracciabilità, sicurezza alimentare e qualità.

L’Italia acquista sempre più mango
Il crescente interesse dei consumatori italiani per il mango si riflette anche nei numeri. Secondo i dati Eurostat, nel 2025 l’Italia ha importato 24.409,6 tonnellate di mango, rispetto alle 14.989,5 tonnellate registrate nel 2020. In appena cinque anni, il volume è quindi aumentato del 62,8%. La crescita emerge anche in termini economici. Nel 2025 le importazioni italiane di mango hanno raggiunto un valore di 52,34 milioni di euro, rispetto ai 33,90 milioni del 2020, con un incremento del 54,4%.
Particolarmente significativa è l’evoluzione delle importazioni provenienti dalla Spagna. Nel 2025 l’Italia ha importato 4.891,3 tonnellate, rispetto alle 3.404,3 tonnellate dell’anno precedente, con un aumento del 43,7% in soli dodici mesi, secondo i dati ICEX-ESTACOM. Ampliando la prospettiva al 2020, quando le importazioni erano pari a 1.937,9 tonnellate, la crescita complessiva raggiunge il 152,4%.

“Avocado e Mango d'Europa: Frutta con il Cuore”
La promozione del mango europeo in Italia fa parte di “Avocado e Mango d'Europa: Frutta con il Cuore”, un’iniziativa promossa da Intertropic, l’Organizzazione Interprofessionale dell’Avocado e del Mango di Spagna, e cofinanziata dall’Unione Europea. La campagna proseguirà fino al 2028 in Italia, Spagna, Francia e Regno Unito e combina collaborazioni con chef e content creator, attività di pubbliche relazioni, contenuti digitali ed esperienze rivolte ai consumatori, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza degli avocado e dei manghi europei. (ga)
Fonte: Ufficio stampa Intertropic
Intertropic
Intertropic, l’Organizzazione Interprofessionale dell’Avocado e del Mango, è un’organizzazione senza scopo di lucro ufficialmente riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione spagnolo. Riunisce i diversi attori della catena del valore del settore, dalla produzione alla commercializzazione e alla distribuzione. Fondata nel 2022, opera per strutturare, rafforzare e sviluppare il settore spagnolo dell’avocado e del mango attraverso una visione condivisa. Tra le sue principali funzioni figurano la promozione e il miglioramento della conoscenza di entrambi i frutti e il rafforzamento della competitività del settore.
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