Attualità
OPERAZIONE “CENTURIONE”: ARRESTATI PER CORRUZIONE IMPRENDITORI, DIRIGENTI E FUNZIONARI DEL MIPAAF. NEL MIRINO ANCHE “FRUTTA NELLE SCUOLE”

Undici arresti tra dirigenti e funzionari pubblici del ministero delle Politiche agricole e imprenditori con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'operazione "Centurione". Li ha eseguiti ieri, in esecuzione di un'ordinanza del gip Flavia Costantini, il comando provinciale di Roma della Guardia di finanza sulla base di accuse di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, di turbata libertà degli incanti e di turbata libertà nella scelta del contraente.
Per le stesse ipotesi di reato sono indagate in tutto 37 persone, di cui 13 sono dirigenti e funzionari pubblici. Contestualmente è stato eseguito nei confronti degli indagati il sequestro preventivo di denaro e beni per un valore di oltre 22 milioni. Ammontano invece a 32 milioni di euro i contributi statali illecitamente percepiti da alcuni imprenditori grazie alla corruzione dei funzionari del ministero. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia tributaria della capitale e coordinate dal procuratore aggiunto, Nello Rossi, e dal sostituto procuratore, Stefano Fava, del gruppo Reati contro l'Economia della Procura della Repubblica di Roma.
Dall'inchiesta è emerso un diffuso sistema di corruzione radicato nell'ambito del ministero nel corso del periodo 2007-2011. Tra gli arrestati c'è anche Giuseppe Ambrosio, soprannominato 'il centurione' (da cui il nome dell'operazione), attualmente direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, capo della segreteria del sottosegretario Franco Braga ed ex capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan.
Per il dirigente l'accusa non è soltanto quella di avere favorito, dietro compenso, alcuni imprenditori, ma anche di avere cooperato alla concessione di contributi pubblici in favore del comune di Maratea e di Todi, rispettivamente per 63.500 e 125 mila euro, ricevendo in cambio l'omessa vigilanza edilizia su alcune opere realizzate abusivamente nelle ville di proprietà. Ville per la cui realizzazione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il funzionario ha impiegato risorse per circa 1,27 milioni di euro "non coerenti con il proprio reddito familiare".
Oltre a Giuseppe Ambrosio, in carcere è finita anche la moglie Stefania Ricciardi, dirigente dell'ufficio promozione e valorizzazione presso la direzione generale della qualità agroalimentare.
Analoga misura cautelare - riporta Italia Oggi - è stata adottata nei confronti di Ludovico Gay, già direttore generale di Buonitalia Spa, e di Alfredo Bernardini, dirigente della Confederazione italiana agricoltori; la lista è chiusa da Michele Mariani che è un impiegato del Mipaaf. Gli arresti domiciliari sono stati adottati invece per gli imprenditori Luigi Cardona e Oliviero Sordini. Ai domiciliari anche Riccardo Deserti, attuale direttore del consorzio del Parmigiano Reggiano e Luca Gaudiano funzionario del Mipaaf. Le contestazioni a Deserti riguardano fatti relativi a quando era in servizio al ministero, hanno spiegato gli investigatori della Guardia di finanza.
Gli imprenditori coinvolti sono riusciti, dal marzo 2007 al maggio 2011, ad aggiudicarsi 32 milioni di euro di finanziamenti pubblici, per lo più relativi al finanziamento di iniziative di informazione e di comunicazione per la valorizzazione delle produzioni agricole nazionali, per la tutela della salute dei consumatori, per l'educazione alimentare e per le altre attività di interesse sociale.
Tra i bandi di gara oggetto di accordo corruttivo si citano "FOOD4U", per la realizzazione di campagne di sensibilizzazione rivolte a scuole italiane ed europee sull'importanza di una consapevole alimentazione (€ 3.780.000) e "FRUTTA NELLE SCUOLE", finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari (oltre 13 milioni di €). Altri contributi pubblici sono invece serviti per finanziare iniziative quali "La Giornata Nazionale dell'Agricoltura" (€ 154.800) e "L'Asta Internazionale del Tartufo" (€ 263.210), quest'ultima attraverso BUONITALIA S.p.a (società interamente partecipata dal Mipaaf).
Fonte: La Repubblica – Italia Oggi
Per le stesse ipotesi di reato sono indagate in tutto 37 persone, di cui 13 sono dirigenti e funzionari pubblici. Contestualmente è stato eseguito nei confronti degli indagati il sequestro preventivo di denaro e beni per un valore di oltre 22 milioni. Ammontano invece a 32 milioni di euro i contributi statali illecitamente percepiti da alcuni imprenditori grazie alla corruzione dei funzionari del ministero. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia tributaria della capitale e coordinate dal procuratore aggiunto, Nello Rossi, e dal sostituto procuratore, Stefano Fava, del gruppo Reati contro l'Economia della Procura della Repubblica di Roma.
Dall'inchiesta è emerso un diffuso sistema di corruzione radicato nell'ambito del ministero nel corso del periodo 2007-2011. Tra gli arrestati c'è anche Giuseppe Ambrosio, soprannominato 'il centurione' (da cui il nome dell'operazione), attualmente direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, capo della segreteria del sottosegretario Franco Braga ed ex capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan.
Per il dirigente l'accusa non è soltanto quella di avere favorito, dietro compenso, alcuni imprenditori, ma anche di avere cooperato alla concessione di contributi pubblici in favore del comune di Maratea e di Todi, rispettivamente per 63.500 e 125 mila euro, ricevendo in cambio l'omessa vigilanza edilizia su alcune opere realizzate abusivamente nelle ville di proprietà. Ville per la cui realizzazione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il funzionario ha impiegato risorse per circa 1,27 milioni di euro "non coerenti con il proprio reddito familiare".
Oltre a Giuseppe Ambrosio, in carcere è finita anche la moglie Stefania Ricciardi, dirigente dell'ufficio promozione e valorizzazione presso la direzione generale della qualità agroalimentare.
Analoga misura cautelare - riporta Italia Oggi - è stata adottata nei confronti di Ludovico Gay, già direttore generale di Buonitalia Spa, e di Alfredo Bernardini, dirigente della Confederazione italiana agricoltori; la lista è chiusa da Michele Mariani che è un impiegato del Mipaaf. Gli arresti domiciliari sono stati adottati invece per gli imprenditori Luigi Cardona e Oliviero Sordini. Ai domiciliari anche Riccardo Deserti, attuale direttore del consorzio del Parmigiano Reggiano e Luca Gaudiano funzionario del Mipaaf. Le contestazioni a Deserti riguardano fatti relativi a quando era in servizio al ministero, hanno spiegato gli investigatori della Guardia di finanza.
Gli imprenditori coinvolti sono riusciti, dal marzo 2007 al maggio 2011, ad aggiudicarsi 32 milioni di euro di finanziamenti pubblici, per lo più relativi al finanziamento di iniziative di informazione e di comunicazione per la valorizzazione delle produzioni agricole nazionali, per la tutela della salute dei consumatori, per l'educazione alimentare e per le altre attività di interesse sociale.
Tra i bandi di gara oggetto di accordo corruttivo si citano "FOOD4U", per la realizzazione di campagne di sensibilizzazione rivolte a scuole italiane ed europee sull'importanza di una consapevole alimentazione (€ 3.780.000) e "FRUTTA NELLE SCUOLE", finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari (oltre 13 milioni di €). Altri contributi pubblici sono invece serviti per finanziare iniziative quali "La Giornata Nazionale dell'Agricoltura" (€ 154.800) e "L'Asta Internazionale del Tartufo" (€ 263.210), quest'ultima attraverso BUONITALIA S.p.a (società interamente partecipata dal Mipaaf).
Fonte: La Repubblica – Italia Oggi



















