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Politica, Gdo, social: cordoglio e stima al patron Esselunga
Questa mattina i 150 supermercati Esselunga resteranno chiusi e, come hanno scritto i giornali ieri, sarà l'unica forma pubblica di cordoglio per la morte di Bernardo Caprotti: il fondatore della storica catena della grande distribuzione, scomparso venerdì sera alla soglia dei 91 anni, aveva espresso la volontà di funerali privati, senza necrologi. Già nel pomeriggio, dopo le esequie in forma strettamente privata, l’intera macchina di Esselunga si rimetterà in moto.
Numerose le reazioni alla scomparsa del re dei supermercati: "Ha lasciato un segno nel campo della distribuzione organizzata nel nostro Paese — dice il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina —. Voglio in particolare ricordare la sua costante attenzione al mondo dei produttori agricoli e agroalimentari di ogni filiera". E con il significativo omaggio dell'ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani ("se n'è andato uno dei più grandi imprenditori italiani"), c'è anche quello di Federdistribuzione e di Francesco Pugliese: "un esempio di grande imprenditore cui tutti ci ispiriamo nel retail italiano", il tweet dell'Ad di Conad.
Sulla sola pagina facebook di Esselunga, sotto al messaggio pubblicato venerdì sera ("Commossi e costernati dobbiamo comunicare che il nostro fondatore dottor Bernardo Caprotti ci ha lasciato") fino a ieri sera erano oltre 19 mila i "segni" (like ed emoticon), 6mila le condivisioni e oltre 1.800 i commenti. In grande prevalenza di cordoglio e stima per l'uomo e l'imprenditore. Con uno sguardo al futuro: "Grazie per quanto ha fatto per tutti noi, per le nostre famiglie per la nostra quotidianità. È una grave perdita, l'omaggio più grande che si possa fargli è portare avanti Esselunga, con la sua stessa distintiva eccellenza", il commento con più "mi piace" (circa 700). E il secondo più gettonato dice: "Ho avuto l'onore di stringerle la mano dottore, spero che chiunque prenda in mano le redini, sappia amministrare l' azienda come ha fatto lei per 60 anni. Grazie per averci assicurato un lavoro stabile. Buon viaggio".
Già il futuro. La Stampa scriveva ieri che si apre ora "la difficile pagina della successione: l’impero di Caprotti, a cominciare dall’Esselunga controllata dalla holding Supermakets Italiani, vale 6 miliardi mal contati, come è emerso nei giorni scorsi, quando si è manifestato l’interessamento di due fondi internazionali, Cvc e Blackstone. Ma ora che il patron non c’è più, la possibile vendita dovrà attendere che l’impero venga suddiviso tra le diverse componenti della famiglia".



















