Dalla distribuzione
Rincari fuori controllo: Unaproa chiede misure urgenti
Il presidente Salvatore segnala al Masaf la necessità di intervenire rapidamente per salvaguardare le filiere

L’escalation dei costi innescata dalla crisi legata alla guerra in Iran sta mettendo ogni giorno più sotto pressione il sistema ortofrutticolo. E tra le filiere che oggi rischiano di pagare il prezzo più alto c’è la IV gamma, già alle prese con fragilità strutturali note e ora schiacciata da una nuova impennata dei costi che colpisce simultaneamente energia, carburanti, fertilizzanti, packaging e logistica refrigerata.
“Si tratta di un comparto già di per sé debole per elementi strutturali arcinoti, che contiamo di affrontare anche con la nascita dell’Unione IV Gamma. Ma in questo momento stiamo facendo i conti con un vero e proprio tornado economico che mette a repentaglio l’intero settore”. Antonio Salvatore, presidente di Unaproa, fotografa così una situazione che si sta aggravando di ora in ora e che coinvolge una filiera da oltre 1 miliardo di euro nel solo retail nazionale, presente in più del 70% delle famiglie italiane e centrale per occupazione qualificata, sicurezza alimentare, riduzione degli sprechi e continuità degli approvvigionamenti. Non a caso, Unaproa ha già inviato una lettera al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per chiedere un intervento urgente a tutela del comparto. “Esattamente, abbiamo inviato una missiva da parte di Unaproa, a rappresentanza della filiera della IV gamma, per richiedere interventi straordinari a tutela di un comparto strategico. Nella lettera abbiamo posto l’accento sulle peculiarità della filiera della IV gamma, che la rendono particolarmente esposta all’aumento dei costi di produzione, e sugli interventi necessari per salvaguardarla”.

Entrando nel merito, Salvatore evidenzia come i costi dell’energia elettrica e del gas, fattori produttivi essenziali e non comprimibili, stiano incidendo in modo diretto sulla continuità operativa degli impianti. I materiali di confezionamento continuano a registrare rincari rilevanti e persistenti, strettamente legati alle dinamiche energetiche. Il gasolio ha raggiunto livelli che mettono in discussione la sostenibilità sia delle operazioni agricole sia, soprattutto, della logistica refrigerata. Sul fronte agricolo, inoltre, i fertilizzanti hanno segnato incrementi superiori al 35-40%, colpendo duramente la fase produttiva e mettendo sotto pressione la programmazione delle superfici.
“Possiamo discutere del fatto che in una fase come questa si stiano scaricando sul sistema tensioni molto forti, che colpiscono un settore inserito in rapporti commerciali ormai consolidati con la Gdo, spesso impostati su programmi e condizioni definite con contratti annuali. Il punto, però, è che l’accumulo di questi oneri aggiuntivi rischia di mettere seriamente sotto pressione la tenuta economica della filiera produttiva”. Il timore, sottolinea il presidente di Unaproa, è che la spirale dei rincari possa spingere il comparto verso una soglia di non sostenibilità economica. “Si corre il rischio che, se si prosegue con questi rincari continui dell’energia e delle materie prime, non convenga nemmeno più vendere buste di insalata ai retailer, perché diventerebbe antieconomico. È uno scenario che non voglio nemmeno prendere in considerazione, ma non è affatto utopico, vista l’escalation senza precedenti”. Da qui la richiesta di un confronto immediato con il ministro, che Salvatore riconosce come interlocutore attento. “Il ministro è sempre stato disponibile e recettivo alle nostre sollecitazioni, come dimostra anche la sua presenza alla presentazione dell’Unione IV Gamma”. L’obiettivo è aprire rapidamente un’interlocuzione concreta per individuare misure tempestive ed efficaci.

I nodi sul tavolo, del resto, sono molteplici. A partire da quella che Unaproa considera una distorsione evidente: nonostante l’elevata e continuativa intensità dei consumi energetici, il comparto della IV gamma resta oggi escluso dal perimetro dei settori energivori e, di conseguenza, dalle principali misure compensative. “Noi come Unaproa riteniamo necessario un intervento di attenzione istituzionale volto a valutare misure straordinarie di sostegno a fronte dell’aumento dei costi energetici, dei fertilizzanti, dei carburanti e dei materiali di confezionamento; a promuovere il riconoscimento del comparto della IV gamma tra i settori ad elevata intensità energetica; a favorire una riflessione strutturata, nell’ambito delle politiche di filiera e della Ocm ortofrutta, sulla sostenibilità dei costi produttivi e logistici; e a salvaguardare la continuità produttiva agricola, la programmazione delle superfici e la stabilità degli approvvigionamenti”.
Il messaggio che arriva dalla filiera è chiaro: non si tratta solo di gestire una fase congiunturale complessa, ma di impedire che una sequenza di rincari eccezionali scarichi i suoi effetti su un comparto strategico per consumi, occupazione e servizio al mercato. E il tempo, in questo caso, è già una variabile decisiva. (lg)



















