Dalla distribuzione
Sogemi lancia il piano 2030: il Mercato di Milano diventa hub logistico europeo
Investimenti per 700 milioni e ricavi raddoppiati a 36 milioni di euro entro il prossimo quinquennio

Sogemi ha presentato ieri presso la sede del Mercato Alimentare il Budget 2026 e il Piano pluriennale ripercorrendo le tappe del progetto di sviluppo Foody 2025.
“Ci prepariamo a raccogliere i frutti di una scalata che ci ha visti impegnati negli ultimi sei anni e che porteremo a termine con soli sei mesi di ritardo rispetto al cronoprogramma stabilito. Oggi il Mercato Alimentare di Milano è un moderno city hub dell’alimentazione che ospita un sistema integrato di infrastrutture e servizi a supporto delle attività commerciali e che può collocarsi nel novero dei principali poli europei di distribuzione all’ingrosso di prodotti freschi e freschissimi”, ha detto il presidente. “Con i mercati di quartiere, scommettiamo invece sul commercio al dettaglio tenendo fermi i principi che hanno orientato il nostro operato: sicurezza alimentare, operativa, sul lavoro e legalità”.
Il progetto Foody, frutto della sinergia tra Sogemi e il Comune di Milano e portato avanti grazie a un investimento complessivo di 700 milioni di euro ripartito tra fondi pubblici e privati, si è declinato su molteplici aspetti. Dal punto di vista immobiliare, sono stati demoliti 130mila metri quadrati di edifici per fare posto a 175mila metri quadrati di nuove costruzioni, compreso il nuovo Padiglione Ortofrutta 1, già completo, e il 2, operativo al momento solo nel lato sud.
A questa rigenerazione si è accompagnata la ristrutturazione di Palazzo Affari, cuore operativo del comprensorio di via Lombroso 54, che si compone oggi di 11 piani dedicati agli uffici e di un Business Center su un’area di 2.500 metri quadrati.
La trasformazione strutturale è andata di pari passo con quella dei processi. A febbraio di quest’anno Sogemi ha infatti introdotto un nuovo regolamento della logistica, frutto di due anni di lavoro, e un innovativo sistema informativo che digitalizza l’intera filiera della movimentazione garantendo la tracciabilità delle merci, delle operazioni svolte dai 350 addetti e delle transazioni commerciali.
Questo stesso modello, voluto a tutela della sicurezza alimentare e dei lavoratori in primis, verrà esportato anche all’interno dei 15 mercati di quartieri che il Comune ha conferito a Sogemi e che sono stati pensati come luoghi di aggregazione dove la vendita al dettaglio e le attività di somministrazione si combinano con attività culturali e sociali. La prima di queste strutture, Rombon, è stata inaugurata ad ottobre 2025 e si prevede che siano tutte operative entro l’estate 2027.
A fronte dei risultati raggiunti, Sogemi può confermare la piena sostenibilità del progetto e la capacità di generare valore nel lungo periodo. Il piano prevede:
- Crescita dei ricavi: Passeranno dai 19,2 milioni di euro attesi nel 2025 a oltre 36 milioni di euro nel 2030;
- Utile Netto: Dopo un 2025 in sostanziale pareggio, si prevede una crescita costante che passerà da oltre 1,7 milioni di euro nel 2026 fino a circa 8 milioni di euro nel 2030;
- Rafforzamento patrimoniale: Il patrimonio netto è destinato a crescere fino a 351 milioni di euro nel 2030. (lg)
Fonte: Ufficio Stampa Sogemi




















