Dalla distribuzione
L’ortofrutta resta il biglietto da visita del negozio dove fare la spesa anche in Europa
Lo conferma la ricerca condotta dall’Osservatorio di Tuttofood su 9 paesi

Frutta e verdura si confermano l’ago della bilancia nella scelta del negozio a libero servizio dove fare la spesa anche in Europa. Non solo perché l’ortofrutta è spesso collocata all’ingresso del negozio, diventandone il primo biglietto da visita, ma anche perché rappresenta una categoria fortemente associata a freschezza, salute e qualità dell’offerta. Un ruolo che si rafforza ulteriormente quando il reparto integra contenuti di servizio, soluzioni convenience e proposte ad alto valore aggiunto. È proprio su questi elementi che si gioca una parte importante della capacità delle insegne di orientare le preferenze dei responsabili d’acquisto e fidelizzare la clientela.
E Le insegne più efficaci nella gestione dei reparti freschi variano da Paese a Paese, a conferma di un panorama competitivo molto articolato. Non mancano, però, leader indiscussi, capaci di distinguersi trasversalmente in tutti i reparti analizzati secondo il giudizio dei clienti europei: è il caso di Avec in Svizzera e di Billa Plus in Austria.
Sono queste le principali evidenze emerse dal nuovo osservatorio European Fresh Retail Index di Tuttofood, sviluppato in collaborazione con Agroter e Toluna e presentato ieri in occasione della giornata inaugurale della fiera. La ricerca ha coinvolto 7.000 responsabili acquisti in 9 Paesi europei: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera.

Mediamente, il 41% degli intervistati dichiara di scegliere il proprio negozio di fiducia per la spesa alimentare in base al reparto frutta e verdura. Non mancano, tuttavia, alcune sorprese. La prima riguarda il confronto con l’Italia: secondo il Monitor Ortofrutta di Agroter, nel nostro Paese questa quota raggiunge il 62% nel 2026, un valore decisamente superiore alla media europea rilevata dall’indagine. La seconda sorpresa riguarda le differenze tra i singoli mercati. In Svizzera, un consumatore su 2 indica l’ortofrutta come reparto centrale nella scelta del punto vendita. In Ungheria, invece, il reparto più rilevante è la macelleria, indicata dal 34% degli intervistati, mentre frutta e verdura si collocano al secondo posto con il 31%. Proprio l’analisi delle seconde preferenze mostra come il reparto considerato strategico possa cambiare sensibilmente da Paese a Paese, riflettendo anche differenti abitudini di consumo e contesti culturali.
Per comprendere che cosa orienti le scelte dei clienti, ai 7.000 panelisti è stato chiesto di indicare il negozio principale e quello secondario per gli acquisti alimentari, specificando le insegne frequentate. Il campione ha poi valutato, con un punteggio da 1 a 5, dieci parametri chiave relativi ai principali reparti freschi: frutta e verdura, macelleria, gastronomia e piatti pronti, salumi e latticini.
Dall’analisi emerge che la freschezza è il primo criterio di valutazione in tutti i reparti, seguita da convenienza e rapporto qualità-prezzo. Al terzo posto si collocano pulizia e ordine, elementi decisivi per la qualità percepita e la buona presentazione del reparto. Su questa base è stato costruito uno schema che combina i giudizi sui singoli parametri con la valutazione complessiva dei reparti.

Dall’analisi emergono numerose best practice tra le circa 250 insegne europee coinvolte nel contest, finalizzato a identificare le migliori nella gestione dei freschi. In molti Paesi, i distributori più performanti cambiano a seconda del reparto considerato, a conferma della forte competizione in atto e della difficoltà di eccellere simultaneamente in tutte le aree del fresco.
Non mancano però leader trasversali. È il caso di Avec in Svizzera e di Billa Plus in Austria, due insegne che riescono a distinguersi contemporaneamente in tutti e quattro i reparti analizzati, confermandosi punti di riferimento nella gestione complessiva dei freschi.



















