Gdo spagnola: Lidl e Aldi accorciano su Mercadona

I dati Algori sulle prime 16 settimane del 2026 fotografano l’avanzata del discount in Spagna

Gdo spagnola: Lidl e Aldi accorciano su Mercadona

Secondo gli ultimi dati Algori, riportati da FoodRetail.es, relativi alle prime 16 settimane del 2026, Mercadona resta saldamente leader della grande distribuzione moderna in Spagna, ma non è più l’insegna con il ritmo di crescita più sostenuto. A correre più velocemente sono Lidl e Aldi, che consolidano il peso del discount nel mercato spagnolo e accorciano, seppur ancora a distanza, il divario dal gruppo guidato da Juan Roig. Nel dettaglio, Lidl ha guadagnato tre decimi di punto, portandosi all’8,2% di quota, mentre Aldi è salita al 2,7%, con un incremento analogo. Mercadona, dal canto suo, cresce di due decimi e mantiene una posizione dominante, con una quota pari al 37%, ma mostra segnali di rallentamento rispetto alla spinta dei concorrenti tedeschi.

Il risultato premia soprattutto la strategia di espansione della rete messa in campo dai discount. Nel 2025 Lidl ha inaugurato oltre 50 nuovi punti vendita in Spagna, mentre Aldi ne ha aperti 40. Mercadona, al contrario, ha nuovamente ridotto il numero complessivo dei propri supermercati, proseguendo nel percorso di razionalizzazione della rete. I dati della società di consulenza evidenziano inoltre alcune difficoltà del retailer valenciano in specifici mercati regionali. Mercadona arretra infatti a Madrid, dove perde lo 0,2%, in Galizia, con un calo dello 0,4%, e nelle Isole Baleari, dove la flessione raggiunge lo 0,7%. In questi territori, la pressione delle catene regionali e nazionali appare più intensa.

Tra le insegne in crescita si segnala anche Consum, che avanza di due decimi e raggiunge il 4,8% di quota di mercato, superando Dia, comunque in progresso di un decimo al 4,7%. Performance positive anche per Bon Preu e Froiz, entrambe in aumento di un decimo, rispettivamente al 2,6% e allo 0,8%. Più complesso il quadro per alcune insegne tradizionali. Carrefour perde sei decimi di punto e scende all’11,9%, mentre Alcampo arretra di un decimo al 3,4%. In entrambi i casi, a pesare sono soprattutto le difficoltà del canale ipermercato, che continua a mostrare segnali di debolezza rispetto ai format di prossimità e ai modelli discount. In calo anche El Corte Inglés, che cede un decimo e si attesta allo 0,9%, anche per effetto di alcune cessioni. Tra le insegne regionali, l’unica a perdere terreno è Lupa, che arretra di un decimo e si posiziona all’1% di quota.

Nel complesso, i retailer al di fuori dei primi 16 marchi lasciano sul terreno lo 0,2% della quota di mercato. Un dato che conferma una progressiva tendenza al consolidamento del settore, con i principali operatori nazionali, regionali e discount sempre più protagonisti nella competizione distributiva spagnola.