Dalla distribuzione
Mercadona accelera: il nuovo supermercato T9 mette al centro freschi, praticità e produttività
L'evoluzione voluta da Juan Roig riorganizza gli spazi in funzione dei processi, amplia le corsie, introduce aree per il consumo immediato e rafforza il ruolo dell’ortofrutta

Mercadona mette mano al cuore del proprio modello di supermercato e prepara una trasformazione che va ben oltre il semplice restyling del punto vendita. Con il Negozio 9 (Tienda 9 in spagnolo e ribattezzato T9), la catena spagnola inaugura una nuova fase della propria evoluzione: più spazio ai freschi, reparti ripensati in funzione dei processi, aree dedicate al consumo immediato e una macchina operativa progettata per essere ancora più efficiente. L’obiettivo è chiaro: affinare ulteriormente un format che ha già garantito performance di primo piano, intervenendo però in profondità sull’organizzazione del negozio, sul lavoro del personale e sulla leggibilità dell’assortimento.
A spiegare la portata del cambiamento è Juan Roig, presidente di Mercadona, che presenta il progetto come una vera evoluzione. “Stiamo sviluppando il nuovo modello "Tienda 9", che rappresenta un cambio di paradigma rispetto all'ultima versione (Tienda 8): da un negozio incentrato sul business a un negozio incentrato sui processi. Sarà uno spazio più confortevole per i responsabili e più efficiente per il nostro team”.

Il cuore del nuovo format è una riorganizzazione complessiva degli spazi, pensata per semplificare il lavoro quotidiano e rendere più fluida l’esperienza d’acquisto. “Stiamo dando più spazio ai prodotti freschi e li stiamo raggruppando meglio. Prodotti surgelati insieme; prodotti refrigerati insieme. Possiamo rifornire più facilmente senza doverci spostare da un reparto all’altro. Stiamo unificando tutte le aree di preparazione in una cucina centrale per essere più efficienti. Abbiamo anche modernizzato i locali macchine per rendere le nostre strutture più sostenibili”, ha spiegato Roig.
La road map è già tracciata. “Attualmente abbiamo un Tienda 9 e entro la fine dell’anno ne avremo 59. Tutti i negozi Mercadona saranno Tienda 9. Avranno tutti un reparto “Pronti da mangiare”, con tavoli e sedie. Per realizzare i modelli di Tienda 9, dovremo chiuderli per un periodo compreso tra 15 giorni e un mese, perché sono necessarie numerose modifiche. In teoria, saranno tutti pronti nel 2033, ma solo in teoria: vedremo”.

Dal punto di vista commerciale il T9 riorganizza le categorie in base alle esigenze di acquisto. I piatti pronti vengono collocati accanto a panetteria e pasticceria, mettendo in relazione reparti che in precedenza operavano in modo più autonomo. Nella stessa logica, l’intera offerta “Pronti da consumare” viene concentrata in un unico scaffale, così da rafforzare la praticità e semplificare la lettura dell’assortimento. Secondo Alfonso Sebastián, direttore commerciale di HL Display Spagna, il nuovo modello privilegia inoltre i cosiddetti “formati produttivi”, con una maggiore presenza di prodotto su pallet e corsie più ampie, a beneficio sia dell’efficienza operativa sia della leggibilità del negozio.

Ed è proprio visitando il punto vendita test che si coglie con maggiore chiarezza il senso concreto di questa evoluzione. All’esterno ci si trova davanti a un Mercadona dall’impostazione familiare, con parcheggio e ingresso in linea con il format tradizionale. Ma basta entrare per intuire subito che qualcosa è cambiato. Il primo elemento che colpisce è l’area con tavolini e sedute, dotata anche di macchina del caffè e forno a microonde, pensata per consumare sul posto i prodotti acquistati. Un segnale evidente della direzione intrapresa dalla catena. E non si tratta di una semplice soluzione d’immagine: già intorno alle 9 del mattino c’erano clienti seduti a fare colazione con la spesa appena comprata.
Anche il layout restituisce immediatamente la sensazione di un negozio progettato per accompagnare meglio sia il consumatore sia il lavoro del team.
Le corsie principali appaiono particolarmente ampie e il ruolo assegnato ai freschi emerge già nelle prime battute del percorso. Gastronomia e latticini acquistano visibilità in prossimità dell’ingresso e oltre l’area dei piatti pronti, mentre il cuore del punto vendita è occupato per metà dalla frutta e verdura fresca. Si rafforza così l’idea di una sorta di “mercato centrale” interno al supermercato, in cui l’ortofrutta assume una funzione scenografica ma anche strategica. A valorizzarla contribuisce pure la luce naturale che accompagna il percorso verso le casse, collocate accanto a una grande vetrata affacciata sulla strada: un dettaglio che accentua i colori e la percezione di freschezza del reparto.

La seconda metà di questo spazio centrale è invece dedicata al freddo, con una disposizione che riunisce in maniera più organica prodotti confezionati, refrigerati e surgelati. Il resto del negozio mantiene i tratti distintivi dell’identità Mercadona, ma con un layout rivisto, fatto di correzioni anche sottili, studiate per rendere più immediata l’individuazione delle referenze e più intuitiva la consultazione dell’assortimento.

Il nuovo format introduce anche un cambiamento operativo rilevante: ogni punto vendita disporrà di un’area centrale di preparazione e confezionamento, destinata a sostituire l’impostazione più tradizionale dei reparti, accentrando attività che prima risultavano più disperse. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente un modello che già oggi si distingue, secondo la stessa Mercadona, per elevata produttività per addetto e per una rotazione delle scorte ai vertici del settore.

In questo senso, il T9 non rappresenta una rottura con il passato, ma l’ennesimo passo nel perfezionamento di una macchina distributiva già estremamente efficiente. Nonostante la crescita della quota di mercato e il confronto con concorrenti del calibro di Lidl, Carrefour e Aldi, Mercadona continua infatti a lavorare secondo una logica di miglioramento continuo. “Uno dei motivi del nostro successo è che non ci lasciamo prendere la mano”, ha affermato Roig. “Quando ci riuniamo in consiglio di amministrazione, a volte sembra che l’azienda stia andando a rotoli: parliamo sempre di cosa si potrebbe migliorare. Ma l’azienda sta andando molto bene”. (lg)



















