Ortofrutta, Verona riparte dal territorio: prezzi più stabili e offerta in crescita

Dal Centro Agroalimentare segnali di normalizzazione con l’ingresso del prodotto locale

Ortofrutta, Verona riparte dal territorio: prezzi più stabili e offerta in crescita

Il Borsino di Italiafruit News, realizzato ogni settimana in collaborazione con Italmercati, ha fatto tappa al Centro Agroalimentare di Verona. A fotografare l’andamento del mercato è il Direttore Paolo Merci: “Nel corso della stagione invernale, il Mercato ortofrutticolo del Centro Agroalimentare di Verona ha registrato un significativo aumento dei prezzi, legato principalmente alla ridotta disponibilità di prodotto, alle avverse condizioni climatiche e all’aumento dei prezzi dei carburanti”, illustra Merci. 

Da sinistra verso destra: il Direttore Paolo Merci e il Presidente Marco Dallamano

Tra i rincari più evidenti spiccano quelli delle fragole provenienti dal Centro e Sud Italia, che hanno raggiunto quotazioni comprese tra gli 8 e 9 euro/kg, in un contesto di forte contrazione dell’offerta. “Con l’arrivo della primavera, il mercato ha mostrato segnali di riequilibrio grazie all’aumento della produzione e all’ingresso del prodotto locale, con un conseguente ritorno dei prezzi su livelli più coerenti con la media stagionale. In questa fase, il territorio veronese conferma il proprio ruolo centrale nella produzione ortofrutticola, grazie a una filiera solida e ad una gamma di prodotti di alta qualità”, spiega il Presidente. 

Particolarmente significativo il comparto degli asparagi, prodotto simbolo della stagione, che in questa fase si avvia alla conclusione della campagna, dopo un periodo di piena disponibilità. Inoltre, spiccano le zucchine, espressione di una produzione affidabile e ben radicata sul territorio, cavolfiore bianco, finocchio e i cetrioli, apprezzati per freschezza e continuità di raccolta, insieme a fagiolini e piselli, che arricchiscono l’offerta primaverile con la loro qualità costante. Completano il quadro le fragole locali, che in primavera raggiungono il loro massimo livello qualitativo, distinguendosi per profumo e caratteristiche organolettiche. 

“Nel complesso, la stagione primaverile segna un ritorno a condizioni di equilibrio per il mercato, sostenuto dalla maggiore disponibilità di prodotto locale e da un generale riallineamento dei prezzi lungo l’intera filiera. A conferma dell’importanza che riveste la produzione locale di qualità e quindi, la sua valorizzazione, sarà inserita nel listino prezzi del Mercato di Verona la referenza “ciliegia delle colline veronesi”, prossimamente disponibile con volumi significativi per la commercializzazione”, conclude Merci, il quale aggiunge che dal mese di aprile 2026 gli addetti al listino prezzi del Mercato si avvalgono di una applicazione digitale per la rilevazione dei prezzi, tra l’altro presentata a Macfrut, denominata Pricelix: installata su pc, smartphone o tablet velocizza la formazione del listino rendendolo nel contempo più oggettivo e stabile, pur mantenendo come base di riferimento il data base di Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI). La piattaforma, sviluppata per Veronamercato dalla Società 8Wave, è perfettamente collaudata, prossima per essere utilizzata anche dal CAAT (Centro Agroalimentare di Torino) e in grado di essere declinata su altri mercati nazionali.

Foto e quotazioni delle referenze

Fagiolini - Italia - 5,00 euro al chilogrammo
Cetrioli - Italia - 1,20 euro al chilogrammo
Asparagi locali - 5,00 euro al chilogrammo
Fragole locali - 4,00 euro al chilogrammo
Cavolfiori locali - 1,30 euro al chilogrammo
Zucchine locali - 1,00 euro al chilogrammo
Piselli - Italia - 2,80 euro al chilogrammo
Finocchi - Italia - 1,60 euro al chilogrammo