Dal campo
Sicilia, il caro gasolio spinge agricoltori e trasportatori alla protesta
Agrisat pronta a bloccare lunedì la Palermo-Agrigento se dalla Regione non arriveranno risposte

Come riporta il giornale Sicilia Web, l’associazione degli agricoltori Agrisat ha fissato per lunedì la protesta annunciata nei giorni scorsi. L'associazione ha intenzione di bloccare lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento, all'altezza di Bolognetta, qualora dalla Regione siciliana non arrivino risposte alle richieste avanzate sul tema dei carburanti.
"E' necessaria un'azione di forza - dice Franco Calderone, presidente di Agrisat - stante il silenzio devastante della politica sulla questione carburanti, e sulla crisi che sta travolgendo il comparto cerealicolo, vitivinicolo, oleario e ortofrutticolo siciliano coinvolgendo anche le famiglie e i consumatori finali. Abbiamo chiesto di essere convocati dall'assessore all'Agricoltura Luca Sammartino, dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ma siamo rimasti inascoltati. Perciò lunedì, con alcuni trattori, procederemo al blocco dello scorrimento veloce Palermo-Agrigento, a Bolognetta, per protestare contro il totale disinteresse della politica nei confronti di temi che coinvolgono l'intera società".
Sul fronte dei trasporti, intanto, si annunciano nuove iniziative. Salvatore Bella, coordinatore del Comitato dei trasportatori siciliani, ha riferito dell'esito dell'incontro con il dipartimento Trasporti e con l'assessore regionale Alessandro Aricò, prospettando una possibile sospensione dell'attività degli autotrasportatori.
"Abbiamo detto alla Regione di cercare una soluzione, un'alternativa perché noi col gasolio a 2 euro e 40 non possiamo più mettere in moto i nostri camion, non possiamo più lavorare. Quindi piuttosto ci fermeremo nei nostri piazzali, senza blocchi. Non faremo niente in attesa che la Regione trovi una soluzione. Quindi possibilmente dal 15 al 20 ottobre rimarremo fermi nei nostri piazzali". (im)




