Dal campo
Usa, il biologico accelera: l'ortofrutta fresca sempre più locomotiva del mercato
Nel 2025 le vendite bio salgono a 76,6 miliardi di dollari (+6,8%), con frutta e verdura a quota 22,7 miliardi

Negli Stati Uniti il biologico continua a guadagnare terreno e, a fare da locomotiva, resta l’ortofrutta fresca. A certificarlo è l’ultimo rapporto dell’Organic Trade Association analizzato da FreshFruitPortal.com, secondo cui nel 2025 le vendite complessive di prodotti biologici certificati hanno raggiunto i 76,6 miliardi di dollari, con una crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente, circa il doppio del ritmo del mercato alimentare nel suo complesso. Un risultato che conferma come il biologico non rappresenti più una componente marginale o di nicchia, ma un segmento ormai strutturale nei consumi alimentari americani. E dentro questo scenario, la frutta e la verdura fresche si confermano il pilastro del comparto.
L’ortofrutta resta il motore del bio
La categoria dei prodotti freschi continua infatti a trainare il mercato. Nel 2025 le vendite di frutta e verdura biologica hanno toccato i 22,7 miliardi di dollari, arrivando a pesare per quasi il 30% del giro d’affari complessivo del biologico negli Stati Uniti. Un dato che riflette il ruolo sempre più centrale dell’ortofrutta nelle scelte di acquisto dei consumatori, in un contesto in cui salute, naturalità e qualità percepita pesano sempre di più. La domanda di alimenti freschi e minimamente trasformati, insieme alla crescente attenzione verso etichette trasparenti e sostenibilità, sta infatti contribuendo a rimodellare in profondità i comportamenti di consumo.
Nel complesso, le vendite di alimenti biologici hanno raggiunto i 70,1 miliardi di dollari, pari al 6,1% della spesa alimentare totale, con una dinamica superiore a quella registrata dai prodotti convenzionali.
Frutti di bosco in testa, bene anche banane e agrumi
All’interno del paniere ortofrutticolo, le performance non sono omogenee, ma alcuni segnali risultano particolarmente indicativi. A guidare la crescita sono i frutti di bosco biologici, con incrementi delle vendite superiori al 10%. Anche categorie più trasversali e di largo consumo come banane e agrumi mostrano aumenti robusti, anch’essi a doppia cifra. Un’evoluzione che conferma come il biologico stia progressivamente uscendo dalla sola dimensione premium, per entrare sempre più stabilmente nella spesa quotidiana.

Non più nicchia, ma mercato diffuso
Il dato forse più interessante è proprio questo: il biologico, almeno negli Stati Uniti, appare sempre meno confinato a una fascia di consumatori particolarmente orientati o ad alto potere d’acquisto. Al contrario, si sta consolidando come scelta diffusa, sostenuta da una domanda che cerca ingredienti più naturali, formulazioni più semplici e prodotti percepiti come più coerenti con uno stile alimentare salutistico. In questo quadro, l’ortofrutta fresca continua a giocare un ruolo chiave non solo come principale driver di vendite, ma anche come punto di ingresso verso acquisti biologici a maggior valore aggiunto.
Prospettive positive fino al 2030
Anche le proiezioni di medio-lungo periodo restano favorevoli. Secondo l’Organic Trade Association, il settore viaggia su un tasso annuo composto di crescita del 5,6%, un ritmo rimasto sostanzialmente stabile dal 2016.
I segnali attuali lasciano intravedere un’ulteriore espansione nei prossimi anni: le vendite annuali di prodotti biologici potrebbero crescere di altri 24 miliardi di dollari entro il prossimo quinquennio, portando il mercato a superare la soglia dei 100 miliardi di dollari nel 2030. (lg)



















