Dal campo
Ortofrutta in vista di Pasqua: carciofi in esaurimento, fragole di qualità e primizie alle porte
Marco Lotta: “Per la filiera non bastano le feste, serve programmazione e flessibilità tutto l’anno”

Con le poche settimane che ci separano dalla Pasqua, il mercato ortofrutticolo entra in una fase di transizione delicata. La chiusura delle campagne invernali e l’arrivo delle prime primizie estive impongono alla filiera un’attenzione costante su domanda, qualità e disponibilità dei prodotti. Per capire lo stato dell’arte, abbiamo parlato con Marco Lotta, responsabile logistico-commerciale di Agricola Campidanese, realtà di riferimento nella produzione ortofrutticola sarda.

Sul fronte dei carciofi, Lotta segnala alcune criticità: i volumi del carciofo spinoso sono limitati, penalizzati dalle recenti bombe d’acqua, mentre il confezionato mantiene una situazione più stabile. I romaneschi, invece, registrano una disponibilità contenuta ma costante. “Ci aspettiamo un piccolo sprint pasquale, poi la stagione volgerà al termine”, spiega. I consumi rispetto allo scorso anno mostrano una leggera flessione, anche a causa della ridotta offerta, ma il confezionato continua a sostenere la categoria, trovando più spazio sul mercato anche in condizioni difficili.

Le fragole confermano il loro ruolo di prodotto trainante della primavera. “Stiamo iniziando la campagna in questi giorni e per Pasqua prevediamo il clou della produzione. I prezzi sono sostenuti grazie all’aumento dei volumi e alla qualità garantita in Sardegna, anche se la manodopera rimane una criticità. Disponiamo di diverse varietà, sia colivate tradizionalmente che fuori suolo, per soddisfare la domanda crescente”, racconta Lotta.
Le primizie estive, come meloni e mini-angurie, si preparano ad arrivare sul mercato a metà aprile. Nonostante un leggero ritardo dovuto alle condizioni climatiche, la produzione riesce a rispettare le previsioni, pronta a integrare l’offerta pasquale.

Guardando alla festività, Lotta invita a uno sguardo prudente: “Non possiamo pensare che le feste salvino il salvabile o che siano l’ago della bilancia dei consumi. Ci sarà sicuramente domanda, ma il settore deve puntare a uno sprint costante durante tutto l’anno, non solo in occasione delle festività”.
In sintesi, la Pasqua 2026 si avvicina tra fragole di qualità in crescita, carciofi in esaurimento e primizie che entrano progressivamente sul mercato, confermando come programmazione, flessibilità e attenzione alle dinamiche climatiche siano sempre più decisive per il successo del comparto ortofrutticolo.




















