Dal campo
Achille alza l’asticella del finocchio invernale tra alta resa, qualità e tenuta post-raccolta
Cora Seeds scommette sull’ibrido per offrire ai produttori del Sud Italia maggiore efficienza agronomica e buona tenuta lungo la filiera

Cora Seeds punta a rafforzare il futuro del finocchio invernale nel Sud Italia con una linea precisa: rendere le produzioni più performanti, più sostenibili e più aderenti alle richieste del mercato. In uno scenario in cui continuità di fornitura, resa in campo e tenuta post-raccolta sono diventate variabili decisive, l'azienda mette al centro Achille, ibrido sviluppato per il segmento invernale con l'obiettivo di offrire ai produttori uno strumento concreto per alzare l'efficienza della filiera. I primi riscontri di campagna confermano il potenziale della varietà. Le raccolte, avviate a metà gennaio e programmate fino a metà marzo, stanno interessando i principali areali vocati del Mezzogiorno: la Puglia, da Margherita di Savoia a Lesina, il Molise nell'area di Campomarino e la Calabria nel comprensorio di Isola Capo Rizzuto . In questi territori Achille sta mostrando performance produttive in linea con le aspettative, grazie a una resa elevata, a una gestione agronomica agevole ea una riduzione degli scarti in lavorazione, tre fattori che incidono direttamente sull'efficienza complessiva della catena, dal campo fino alla distribuzione.

Sul piano qualitativo, l'ibrido si distingue per un profilo tecnico pensato per rispondere alle esigenze del mercato. Il taglio di piccole dimensioni resiste bene all'ossidazione, il grumolo si presenta tondo e bianco a piena maturazione, mentre la pasta molto soda contribuisce a rafforzarne la consistenza commerciale. A questo si aggiungono canne erette e prive di barba, caratteristiche che favoriscono la raccolta e la movimentazione, tutelano l'integrità del prodotto e garantiscono una durata di conservazione adeguata lungo tutte le fasi della commercializzazione.

Definita anche la finestra tecnica di trapianto, compresa indicativamente tra il 20 settembre e il 5 ottobre, in funzione degli areali, per raccolte collocate tra fine gennaio e i primi di marzo: un calendario che consente di presidiare con continuità il mercato invernale, fase sempre più strategica per il comparto. A supportare l’inserimento di Achille nei programmi colturali c’è infine la struttura tecnica e commerciale di Cora Seeds, impegnata ad affiancare i produttori con indicazioni mirate in base alle specificità territoriali e agli obiettivi di mercato. Un approccio che punta a tradurre le potenzialità varietali in risultati concreti, rafforzando competitività e affidabilità della produzione invernale di finocchio nel Sud Italia. (aa)
Fonte: Ufficio stampa Cora Seeds



















