Dal campo
Mirtilli marocchini colpiti dal maltempo: pezzatura ridotta e raccolti in calo
Volumi in calo fino al 25%: danni alle serre e frutti più piccoli nella regione di Souss-Massa

Il settore marocchino dei mirtilli fa i conti con gli effetti di una serie di violenti eventi meteorologici che hanno colpito il Paese nelle ultime settimane, mettendo a rischio una campagna che era partita con prospettive di crescita, come riportato da FreshFruitPortal. Tra il 26 e il 27 febbraio forti tempeste hanno interessato in particolare la regione sud-occidentale di Souss-Massa, cuore dell’ortofrutta nazionale. La provincia di Chtouka Ait Baha, dove si concentra una parte rilevante della produzione in serra, è stata tra le aree più colpite. Raffiche di vento fino a 110 km/h e diffuse inondazioni hanno provocato danni alle strutture protette, in un contesto già segnato da nove perturbazioni registrate dal 16 gennaio.
Secondo le stime diffuse dall’International Blueberry Organization (IBO), a partire dalla week 9 fino ad ora, i volumi di mirtilli sono risultati inferiori tra il 15% e il 25% rispetto alle attese, con punte di perdita che in alcune aziende sono arrivate anche al 50%. Il presidente dell’IBO, Mario Steta, sottolinea che la situazione non riguarda soltanto il Marocco: l’intera stagione 2025-2026 è stata caratterizzata da condizioni climatiche difficili in diverse aree produttive. “Le precipitazioni registrate sono state eccezionali, con tempeste che hanno interessato Portogallo, Spagna e Marocco, causando allagamenti, temperature insolitamente basse e livelli di luce molto ridotti”, spiega.
Oltre ai danni alle infrastrutture e alle difficoltà di accesso ai frutteti – rimasti in alcuni casi isolati per giorni – il clima sfavorevole ha inciso direttamente sulla produzione. Le basse temperature e la scarsa luminosità hanno infatti rallentato lo sviluppo dei frutti, con una pezzatura mediamente più piccola.
I dati evidenziano il rallentamento della campagna: il settore prevedeva un incremento complessivo dei volumi del 13% rispetto al 2025, ma al contrario, le perdite sono state nell'ordine del 30%.
Greg Murdoch, amministratore delegato della società African Blue, produttore di mirtilli premium nel sud del Paese, afferma che alcune aziende sono riuscite a limitare i danni, ma a livello di comparto l’impatto potrebbe essere significativo. “Stimiamo una riduzione superiore al 20% dei volumi esportati dal nord del Paese, mentre in singole realtà le perdite potrebbero superare il 50%”, osserva. Secondo gli analisti, il settore rimane comunque dinamico. Negli ultimi anni il Marocco ha investito molto nello sviluppo della filiera, puntando su nuove varietà e sull’espansione delle superfici. Tuttavia, l’entità dei danni e i costi di ripristino delle strutture potrebbero mettere in difficoltà soprattutto i piccoli produttori. (aa)



















