Dal campo
Albicocche, Op Agricor punta sul gusto
Focus su varietà ad alto grado Brix e valorizzazione del prodotto premium con il brand Eccelsa

La precocità resta un elemento importante per aprire il mercato nel migliore dei modi, ma giocare d'anticipo non può essere l'unico criterio di valorizzazione di un prodotto come l'albicocca. Per Op Agricor, che ha avviato in questi giorni la raccolta in Calabria, arrivare presto sul mercato ha senso solo se il frutto è in grado di esprimere gusto, colore e qualità percepita.
È su questo asse che i produttori dell'Op hanno impostato l’avvio della nuova campagna albicocche, in un contesto produttivo nazionale sostanzialmente stabile rispetto al 2025, ma ancora inferiore alla media degli ultimi anni. Secondo le stime presentate da Europêch al Medfel di Perpignan, la produzione italiana 2026 è stimata in 193.680 tonnellate, in crescita dell’1% rispetto alle 191.816 tonnellate del 2025, ma in calo dell’11% sulla media 2020-2024. All’interno di questo scenario, il Sud Italia evidenzia una disponibilità più contenuta: la previsione si ferma a 109.152 tonnellate, il 9% in meno rispetto al 2025 e il 20% sotto la media quinquennale. Un quadro che trova conferma anche nell’areale calabrese, dove la fase di apertura si presenta selettiva, soprattutto sulle varietà più precoci.
“Siamo appena all’inizio della campagna e, come previsto, nella fascia precoce abbiamo disponibilità inferiori rispetto al potenziale produttivo – spiega Natalino Gallo, presidente di Op Agricor –. Le piogge durante la fioritura e alcuni eventi grandinigeni localizzati hanno inciso su diversi impianti. Questo comporta una prima fase con meno prodotto, ma dai primi giorni di giugno, indicativamente dal 5-6, ci attendiamo un andamento più regolare e un aumento dei quantitativi disponibili”.
Per Gallo, tuttavia, il tema non è solo quantitativo. “La precocità è importante, ma da sola non basta – sottolinea l'imprenditore –. Anticipare il calendario ha valore solo se il frutto è buono, se ha dolcezza, colore e una qualità riconoscibile dal consumatore. Il nostro lavoro va in questa direzione: selezionare varietà che possano garantire soddisfazione all’acquisto e continuità nel rapporto con la distribuzione”.

Le prime partite confermano questa impostazione. L'Op ha avviato la raccolta con Smart Cot e Domino. In particolare, Smart Cot sta mostrando parametri qualitativi molto interessanti, con valori di Brix elevati e una buona risposta al consumo. Domino si distingue invece per colorazione e una dolcezza soddisfacente. A seguire entreranno in produzione varietà con quantitativi più significativi, a partire da Cocot, che accompagnerà la fase di maggiore disponibilità.
In questa prima fase, la minore disponibilità di prodotto porterà Agricor a concentrare le vendite soprattutto sul mercato italiano, con una parte destinata anche all’Austria. Un ruolo centrale sarà affidato anche a Eccelsa, il brand premium dedicato alle produzioni di alta gamma. La partenza delle albicocche rosse a marchio Eccelsa è prevista a giorni e rappresenterà uno dei momenti qualificanti della campagna.
Il progetto Eccelsa sintetizza gli investimenti realizzati dalla Op su tre fronti: selezione varietale ad alto gusto, sostenibilità produttiva e posizionamento premium. Una strategia che punta a rafforzare il valore dell’albicocca calabrese, offrendo alla distribuzione un prodotto distintivo, riconoscibile e coerente con le nuove esigenze del consumatore.
“Con Eccelsa vogliamo dare un’identità precisa al prodotto migliore – conclude Gallo –. Il mercato ha bisogno di albicocche capaci di distinguersi per gusto, qualità, salubrità e affidabilità. È su questi elementi che dobbiamo costruire valore, insieme alla distribuzione, premiando le varietà e i percorsi produttivi che danno davvero soddisfazione al consumatore”. (lg)
Fonte: Ufficio Stampa OP Agricor Gallo



















