Stress da caldo e siccità: la strategia di Fomet per sostenere le colture

Nico Martinelli: “Con VIGORAMIN® BETA puntiamo a migliorare la risposta fisiologica della pianta nelle fasi più critiche”

Stress da caldo e siccità: la strategia di Fomet per sostenere le colture

Con l’aumento delle temperature registrato in questi giorni in molte aree italiane, torna d’attualità il tema della gestione dello stress abiotico nelle colture ortofrutticole. Caldo, carenza idrica e salinità rappresentano infatti fattori sempre più frequenti durante la stagione produttiva, con effetti diretti su sviluppo vegetativo, allegagione e qualità finale.
“In queste situazioni la pianta rallenta naturalmente la propria attività metabolica per difendersi — spiega Nico Martinelli, Technical Sales Department di Fomet —. Per questo oggi è importante lavorare in prevenzione, aiutando la coltura ad affrontare meglio gli stress prima che si manifestino”.
Tra le soluzioni sviluppate per questo obiettivo c’è VIGORAMIN® BETA di Fomet, prodotto ammesso in agricoltura biologica e studiato per supportare le piante durante stress termici, idrici e salini. Il formulato nasce dall’attività del CFPN – Center For Plant Nutrition dell’azienda e combina differenti componenti attive con azione complementare.

La formulazione contiene due estratti vegetali che apportano zuccheri e composti fenolici; questi ultimi sono sostanze con attività antiossidante contro le specie reattive dell’ossigeno (ROS), che aumentano in condizioni di stress. Sono inoltre presenti amminoacidi da idrolisi enzimatica, utili per sostenere rapidamente il metabolismo della pianta, e glicinbetaina al 14%, molecola conosciuta per la sua funzione osmoprotettiva. “La glicinbetaina contribuisce a mantenere l’equilibrio idrico cellulare e aiuta la pianta a limitare gli effetti negativi legati a caldo e disidratazione”, sottolinea Martinelli.
Dal punto di vista applicativo, il prodotto può essere utilizzato sia per via fogliare sia in fertirrigazione su diverse colture. Per massimizzarne l’efficacia, il consiglio tecnico è intervenire tra le 24 e le 48 ore prima dell’arrivo previsto dello stress.
Secondo Martinelli, l’interesse verso strumenti di questo tipo è in crescita soprattutto nelle produzioni ortofrutticole dove continuità produttiva e qualità rappresentano elementi centrali. “Oggi le aziende cercano soluzioni che aiutino la coltura a mantenere equilibrio fisiologico anche nelle fasi climaticamente più complesse della stagione”