V gamma, I Cotti tornano sugli scaffali della Gdo

Sei referenze di ortaggi cotti al forno, senza condimenti aggiunti, rilanciate da Arandis con il marchio 'Questo l’ho fatto io'

V gamma, I Cotti tornano sugli scaffali della Gdo

Arandis, società commerciale del Gruppo Agribologna, rilancia in Gdo la linea di V Gamma “I Cotti” a marchio “Questo l’ho fatto io”. Sono in tutto sei i prodotti, al 100% naturali, senza condimenti aggiunti, della linea di ortaggi ‘pronti da mangiare’, coltivati, raccolti e cotti al forno. Le referenze sono: Barbabietola rossa, Cipolla, Patate dolci a pasta bianca, Patate dolci a pasta arancione, Patate tondello e Zucca.

Il ritorno della Linea ‘I Cotti’ in Gdo sigla un’ottima annata che registra ad oggi un incremento nei volumi di vendita pari al +41%, nel periodo ottobre-marzo rispetto all’anno precedente, confermando l'apprezzamento e la fidelizzazione di insegne e consumatori. Il trend di crescita si inserisce in un contesto di mercato favorevole, in cui il comparto verdure di V gamma ha chiuso i 12 mesi a maggio 2026 con volumi in aumento del +9,9% (Fonte: NielsenIQ).

Dal suo lancio, la linea 'I Cotti', dei produttori Arandis Davide e Fabrizio Magri, ha registrato una crescita costante dei volumi di vendita, anche grazie all'ingresso in un numero sempre maggiore di catene della Gdo. Forte di questo successo, la linea torna ora sugli scaffali della grande distribuzione. Ogni ortaggio 'I Cotti' parte da materia prima fresca e segue un processo pensato per conservarne sapore, consistenza e valori nutrizionali. Una volta arrivati direttamente dal campo, vengono controllati qualitativamente. Lavati e cotti in forno, senza aggiungere nulla, per arrivare a un prodotto testimone di praticità, gusto e leggerezza. Una volta raffreddati, gli ortaggi sono confezionati in atmosfera protettiva, in un vassoio che può essere inserito nel forno microonde. La shelf life è di sei giorni.

Il prodotto più apprezzato della linea, per praticità e gusto, è la zucca cotta. Viene utilizzata la varietà Violina, fino a dicembre, mentre a partire da gennaio viene utilizzata la varietà Butternut: entrambe si presentano allungate e con buccia sottile, rugose, dal colore giallo-arancio. Sono particolarmente tenere e vengono riconosciute come le più dolci tra tutte le varietà, ricche di acqua e di fibre.

I prodotti ‘Questo l’ho fatto io’ - arrivati a 53 referenze – sono coltivati seguendo disciplinari e linee guida di lotta integrata, l’impiego di fertilizzanti organici e insetti utili. Il percorso Qualità del Consorzio vede lo staff tecnico affiancare le aziende agricole, a partire dalle indicazioni relative a scelta varietale, per arrivare alla difesa vegetale.

Davide e Fabrizio Magri, produttori Arandis

“Come Gruppo Agribologna siamo in costante ascolto delle esigenze dei consumatori e dei nostri partner della grande distribuzione. La V Gamma è ormai essenziale, per andare incontro alle richieste di praticità e benessere, sempre più consolidate e diffuse. Siamo concretamente soddisfatti della conferma della crescita di Questo l’ho fatto io e della linea ‘I Cotti’. Sappiamo bene che viviamo tempi non facili e che il carrello della spesa è fonte di riflessione e preoccupazione, nelle scelte quotidiane. Con questa consapevolezza, ringraziamo la Gdo e i consumatori che ci premiano con la loro scelta e i produttori, che con il loro lavoro e il loro impegno, sanno sempre andare oltre ogni sfida e criticità, guardando avanti. La famiglia Magri è poi testimone di un passaggio generazionale, che apprezziamo particolarmente e che non diamo mai per scontato.” È il commento di Massimiliano Moretti, Direttore Generale Gruppo Agribologna.

“La nostra è una storia arrivata alla terza generazione, capace di evolvere nel tempo, senza perdere il legame con le nostre origini. Sappiamo che crescere significa anche saper cambiare, portando con sé ciò che si è imparato da chi è venuto prima. Nostro padre Paolo è stato un pioniere e percepiamo ogni giorno anche quanto ci abbia insegnato sul ‘fare squadra’. È sempre una soddisfazione rinnovata vedere le nostre referenze sugli scaffali in Gdo, a testimoniare il nostro impegno quotidiano, che ci fa sentire davvero ‘specialisti’ del settore.” Sono le parole di Fabrizio Magri. (im)

Massimiliano Moretti, Direttore Generale Gruppo Agribologna

Gruppo Agribologna con sede a Bologna, è una vera e propria filiera dedicata a gestire tutte le fasi di produzione, lavorazione e distribuzione dell’ortofrutta fresca, assicurando qualità costante, sicurezza alimentare, tracciabilità e cultura del territorio. A custodia della terra le tecniche adottate sono di coltivazione integrata (certificazione SQNPI) e biologica. Ad oggi vede 2.500 clienti nei canali Gdo, ristorazione commerciale, collettiva e retail tradizionale, un fatturato consolidato nel 2024 di oltre 280 mln (totale gruppo) e 257 dipendenti, e 35.000 mq di magazzini refrigerati confermandosi come una delle più significative realtà italiane di settore. 

Le principali società del gruppo sono: Consorzio Agribologna, società capogruppo; CONOR, azienda leader nella distribuzione dei prodotti ortofrutticoli freschi nel canale Horeca con oltre 22 piattaforme attive in Italia e 2 in Europa e ARANDIS filiale di OP specializzata nella distribuzione di ortofrutta ai canali Gdo e Normal Trade. I brand del gruppo sono Fresco Senso dedicato alla frutta fresca di IV gamma, pronta da mangiare e Questo l’ho fatto io, dedicato ai prodotti ortofrutticoli di I gamma confezionati, coltivati dai soci della cooperativa.

Azienda agricola Magri – Gruppo Agribologna (Castenaso, BO)
Fra i pionieri della ‘Quinta gamma’, ovvero i prodotti ortofrutticoli cotti e pronti per il consumo, l’Azienda agricola Magri nasce nel 1940 ed è socia del Consorzio Agribologna dal 1975. Da un’intuizione dei fondatori, nel 1956, si iniziarono a cuocere alcuni prodotti del raccolto, mettendoli in vendita appena usciti dal forno. Da allora, grazie al consenso e all’approvazione dei consumatori, l’azienda è cresciuta e oggi apprezzata anche nella grande distribuzione, per la propria proposta di ‘crudi’ e di ‘cotti’.

Fonte: Ufficio stampa Gruppo Agribologna