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giovedì 23 luglio 2015


Di Pisa difende i grossisti. Lo farà anche in tv?

Un "richiamo" all'organizzazione agricola più in vista ("invito gli amici della Coldiretti a non generalizzare in senso negativo quando parlano del ruolo dell'intermediazione e a non privilegiare l'impatto mediatico ai suoi effetti collaterali, anche perché sanno benissimo che il nostro lavoro comporta la valorizzazione del loro prodotto...") a coronamento di una difesa a spada tratta dei grossisti, tirati in ballo lunedì dai mass media: Valentino Di Pisa, presidente nazionale Fedagromercati-Confcommercio, scende in campo per mettere i puntini sulle "i" e dire senza mezzi termini che no, gli imprenditori che lavorano e sudano nei Centri agroalimentari non c'entrano niente con l'operazione della Direzione Investigativa Antimafia che ha portato all'arresto di 20 persone e a sequestri di beni per 100 milioni di euro (clicca qui per consultare la notizia). 

"E'coinvolto il settore dell'autotrasporto, i grossisti ne sono fuori", tuona in un comunicato. 
E aggiunge: "Siamo costretti ancora una volta a richiamare il mondo dell'informazione a dare notizie corrette perché non è giusto gettare ombre su una categoria che in più occasioni si è trovata nel mirino dei media senza ragione alcuna. Nel caso specifico nessun operatore grossista è tra gli arrestati e non mi risulta che nessuno della nostra categoria sia rimasto coinvolto nell'inchiesta, che ha invece evidenziato un problema irrisolto e da tempo presente nella logistica. Un problema che penalizza i grossisti ortofrutticoli non solo dal punto di vista mediatico ma anche economico, visto che la gestione potrebbe essere affrontata in maniera più razionale ed efficiente dalle nostre piattaforme distributive".

Rispetto ai predecessori Di Pisa ha scelto di alzare il livello di visibilità e di puntare maggiormente sulla comunicazione anche fuori dai confini settoriali: lo scorso marzo, all'indomani del servizio del programma Le Iene sui "pesticidi sulla frutta importata", in cui si denunciava la mancanza di controlli su frutta e verdura, il leader Fedagro aveva scritto alla redazione del noto programma chiedendo di poter esprimere il pensiero degli operatori e correggere le inesattezze. "Spero mi chiamino perché la rappresentazione che hanno dato del settore e dei mondo dei Mercati in particolare è parziale, lacunosa, lesiva", aveva affermato Di Pisa. Cogliendo nel segno: Le Iene lo hanno contattato promettendogli che a settembre avrà diritto di replica. Sarebbe un bel colpo per un settore che da troppo tempo fa notizia solo in negativo e ha bisogno di rialzare la testa.


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