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lunedì 13 settembre 2021


Le preoccupazioni della Gdo nel Rapporto Coop 2021

Gli operatori della filiera alimentare vedono un futuro roseo ma con accenti ben diversi fra industria e distribuzione: entrambe hanno beneficiato della nuova centralità del cibo durante il lockdown, eppure restano ampie le differenze sui rispettivi livelli di profittabilità, con l’industria alimentare che mantiene performance di redditività doppie rispetto alla Gdo. E' quanto si legge nel "Rapporto Coop 2021 – Economia, Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani” redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop con la collaborazione scientifica di Nomisma, il supporto di analisi di Nielsen e i contributi originali di Gfk, Gs1-Osservatorio Immagino, Iri Information Resources, Mediobanca Ufficio Studi, Npd, Crif, Tetra Pak Italia, presentato in anteprima digitale nei giorni scorsi. 



Ecco allora che quasi un manager della grande distribuzione su due, tra gli intervistati nella survey di agosto, prevede uno strutturale peggioramento dei risultati economici e/o di dover reinventare il proprio modello di business minacciato dalla coda lunga della recessione pandemica sui redditi delle famiglie, dall’affermazione dei discount che non conosce tregua (l’85% ne prevede un ulteriore incremento delle vendite) e dall’intensificarsi della tensione competitiva fra le insegne. 



Al centro delle strategie future, per il 45% del campione intervistato ad agosto, occorre riprogettare i punti vendita, magari perseguendo una integrazione della rete fisica con i nuovi canali virtuali (39%) e lavorando per una riqualificazione del personale (34%). Solo dopo arrivano gli investimenti per potenziare le vendite online, un canale in crescita, ma anche dopo l’exploit del 2020 (+121%) l’e-grocery resta un segmento piccolo delle vendite alimentari complessive (poco sopra il 2% del totale Gdo). Peraltro, dopo una crescita nel primo semestre 2021 del 46%, sottolinea il Report Coop. molti operatori ritengono nei prossimi 12-18 mesi che la progressione si fermerà o arretrerà (48%) o che sarà inferiore al 20% (per il 43%). 

Nello scenario immediato, ad essere più preoccupante per la Gdo è la dinamica dei prezzi all’acquisto e alla vendita: vi è il concreto rischio che il retail alimentare resti schiacciato tra la diminuzione dei prezzi al consumo  (-0,7% la deflazione del prezzo dei prodotti alimentari nel primo semestre 2021) e l'aumento dei prezzi delle materie prime e dei listini dei fornitori industriali. Un risiko da cui non sarà facile uscire, sottolinea il Rapporto Coop.

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