Annatura conquista Berlino: «Siamo unici sul mercato europeo»

Grande successo per il marchio a Fruit Logistica, Roggi traccia la rotta per il 2026

Annatura conquista Berlino: «Siamo unici sul mercato europeo»

Si è chiusa con un riscontro estremamente positivo la partecipazione di Annatura a Fruit Logistica 2026. L’azienda si è confermata protagonista nella capitale tedesca grazie a un modello di business che coniuga la massima shelf-life con la freschezza del prodotto appena colto, rispondendo con precisione alle richieste della Gdo internazionale. 
Ma il lavoro di internazionalizzazione del brand non finisce qui: Berlino è stata solo la prima tappa di un fitto calendario di appuntamenti mondiali che vedrà l'azienda protagonista nelle principali vetrine europee nei prossimi mesi.
Abbiamo analizzato i risultati della fiera e le strategie future del brand con Luigi Roggi, direttore dell'ufficio commerciale di Annatura.

Alfonso Bendi - Si è conclusa l'edizione 2026 di Fruit Logistica. Qual è il bilancio complessivo per Annatura in termini di affluenza e interesse riscontrato presso il vostro stand? 
Luigi Roggi - Berlino offre sempre importanti possibilità di incontro. Anche quest’anno la nostra presenza a Fruit Logistica ha permesso di consolidare i rapporti già esistenti e di presentare Annatura a quanti ancora non la conoscono. Il bilancio in termini numerici e qualitativi dei contatti avuti può dirsi pienamente positivo.

Bendi - Quali feedback avete ricevuto da parte dei buyer riguardo alla vostra gamma di prodotti? C'è stata una referenza che ha destato più curiosità tra i visitatori? 
Roggi - Tutti i buyer di gruppi e realtà che ancora non avevano avuto modo di incontrare i prodotti Annatura hanno apprezzato gli stessi elementi, riscontrando la naturalezza, la freschezza e la forza in termini di servizio delle nostre referenze.

Bendi - Avete riscontrato aperture interessanti verso nuovi mercati geografici o canali distributivi che prima presidiavate meno? 
Roggi  - Allo stand di Annatura si è registrata una forte affluenza di realtà europee localizzate in aree nelle quali noi oggi esportiamo ancora limitatamente, come il Benelux, o i paesi scandinavi. Una crescita importante anche dell’attenzione alle nostre soluzioni pensate per l’Horeca e per la ristorazione, la linea professionale di Annatura ha potuto presentarsi bene come una soluzione importante per questi canali distributivi.

Luigi Roggi presso lo stand di Annatura, Fruit Logistica 2026

Bendi - In fiera avete trovato altre aziende (anche di respiro internazionale) che propone verdure cotte naturali con lunga shelf life? 
Roggi - In tutta franchezza dobbiamo constatare che soluzioni avvicinabili a quella di Annatura, non si sono viste a Fruit Logistica. Quando si parla di quinta gamma, al di fuori di Annatura, o si perde la shelf life oppure si perde la naturalità e la freschezza.

Bendi - Dalle conversazioni avute a Berlino, in quale direzione sta andando il mercato europeo della IV e V gamma? Qual è la sfida principale per il futuro del comparto secondo la vostra visione? 
Roggi - Il mercato ci è sembrato dinamico, curioso e in crescita, attento a novità come Annatura, sempre indirizzato alla qualità. Importante sfida è certamente quella della logistica, non a caso così centrale nella stessa ossatura della kermesse berlinese.

Bendi - Cosa portate a casa da Berlino e quali saranno i prossimi step della vostra strategia commerciale per il resto dell'anno? 
Roggi - Torniamo da Berlino con conferme nelle nostre valutazioni sulla risposta che i prodotti di Annatura sono in grado di offrire alle richieste del mercato europeo. Non a caso la nostra partecipazione a fiere internazionali nel 2026 non si limiterà a Fruit Logistica. Annatura quest’anno sarà infatti presente anche a Barcellona, Amsterdam e Parigi. (lg)

Ha collaborato Lucia Gatta