Attualità
Conserve Italia ospita assessore e vertici dell'Oi pomodoro
Il consorzio Conserve Italia, leader dell'ortofrutta trasformata, con 600.000 tonnellate di prodotti, 13 stabilimenti in Europa, oltre 1 miliardo di euro di fatturato, ha accolto nel suo moderno stabilimento di Pomposa (FE) l'Assessore all'Agricoltura dell'Emilia Romagna, Simona Caselli, ed i vertici dell'OI Pomodoro da Industria Nord Italia per fare il punto sull'andamento della campagna 2015 del pomodoro da industria.
Aprendo i lavori, il Presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini, ha ricordato il ruolo di assoluto rilievo del pomodoro nelle strategie produttive e commerciali di Conserve Italia. Riferendosi alla campagna corrente, Gardini ha sottolineato come l'andamento meteorologico altalenante di questi ultimi mesi, tra forti precipitazioni ed alte temperature, abbia penalizzato gli indici produttivi, soprattutto nei comprensori ravennate e ferrarese, per cui verrà a mancare, presso gli stabilimenti di Conserve Italia situati nel Nord Italia, circa il 10% di materia prima da lavorare. "In ogni caso – ha proseguito il Presidente – la nostra base produttiva sta rispettando i propri impegni di conferimento a conferma che la trasparenza contrattuale ed il rispetto delle regole condivise sono i migliori presupposti per una soddisfacente gestione della filiera del pomodoro.

Al Sud Italia, invece, la campagna 2015 è partita al ribasso con un controllo di filiera approssimativo e inadeguati conferimenti all'industria di trasformazione.
"Di fronte alle difficoltà del Meridione – ha concluso Gardini – il quadro nazionale appare fortemente disomogeneo: da qui l'importanza dell'OI per assicurare regolarità e rispetto della programmazione all'intera filiera del pomodoro italiano".
"Sono tante le sfide che attendono la nostra filiera, ma è fondamentale affrontarle con programmazione ed unità d'intenti per essere competitivi su scala globale – ha ribadito poi il presidente dell'OI Pomodoro Nord Italia, Pier Luigi Ferrari – senza dimenticare che l'esperienza della nostra organizzazione si caratterizza per essere un buon modello che ci auguriamo possa essere d'esempio per altri territori".
Secondo le prime stime, nell'Italia settentrionale saranno prodotte quest'anno circa 2,6 milioni di tonnellate di pomodoro da industria, sostanzialmente in linea con l'obiettivo di produzione 2015 fissato tra i 2,45 e i 2,65 milioni di tonnellate, su una superficie complessiva di quasi 39.000 ettari in tutto il Nord Italia, di cui poco meno del 70% in Emilia-Romagna (+6,5% sul 2014).
Da parte sua, l'assessore regionale Caselli ha sottolineato che "pur in presenza di un'annata caratterizzata da forti anomalie climatiche, i risultati di questa prima parte della stagione evidenziano l'importanza di una filiera coesa e ben organizzata. Proprio per questo è fondamentale che anche il Ministero riconosca il ruolo e l'attività delle OI già costituite come quella del pomodoro del Nord Italia".
L'Assessore ha concluso ribadendo l'importanza del modello cooperativo, quale strumento fondamentale per l'affermazione di un valido e moderno sistema agroalimentare, che trova in Conserve Italia un chiaro esempio di buona gestione.
Fonte: Ufficio Stampa Conserve Italia
Aprendo i lavori, il Presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini, ha ricordato il ruolo di assoluto rilievo del pomodoro nelle strategie produttive e commerciali di Conserve Italia. Riferendosi alla campagna corrente, Gardini ha sottolineato come l'andamento meteorologico altalenante di questi ultimi mesi, tra forti precipitazioni ed alte temperature, abbia penalizzato gli indici produttivi, soprattutto nei comprensori ravennate e ferrarese, per cui verrà a mancare, presso gli stabilimenti di Conserve Italia situati nel Nord Italia, circa il 10% di materia prima da lavorare. "In ogni caso – ha proseguito il Presidente – la nostra base produttiva sta rispettando i propri impegni di conferimento a conferma che la trasparenza contrattuale ed il rispetto delle regole condivise sono i migliori presupposti per una soddisfacente gestione della filiera del pomodoro.

Al Sud Italia, invece, la campagna 2015 è partita al ribasso con un controllo di filiera approssimativo e inadeguati conferimenti all'industria di trasformazione.
"Di fronte alle difficoltà del Meridione – ha concluso Gardini – il quadro nazionale appare fortemente disomogeneo: da qui l'importanza dell'OI per assicurare regolarità e rispetto della programmazione all'intera filiera del pomodoro italiano".
"Sono tante le sfide che attendono la nostra filiera, ma è fondamentale affrontarle con programmazione ed unità d'intenti per essere competitivi su scala globale – ha ribadito poi il presidente dell'OI Pomodoro Nord Italia, Pier Luigi Ferrari – senza dimenticare che l'esperienza della nostra organizzazione si caratterizza per essere un buon modello che ci auguriamo possa essere d'esempio per altri territori".
Secondo le prime stime, nell'Italia settentrionale saranno prodotte quest'anno circa 2,6 milioni di tonnellate di pomodoro da industria, sostanzialmente in linea con l'obiettivo di produzione 2015 fissato tra i 2,45 e i 2,65 milioni di tonnellate, su una superficie complessiva di quasi 39.000 ettari in tutto il Nord Italia, di cui poco meno del 70% in Emilia-Romagna (+6,5% sul 2014).
Da parte sua, l'assessore regionale Caselli ha sottolineato che "pur in presenza di un'annata caratterizzata da forti anomalie climatiche, i risultati di questa prima parte della stagione evidenziano l'importanza di una filiera coesa e ben organizzata. Proprio per questo è fondamentale che anche il Ministero riconosca il ruolo e l'attività delle OI già costituite come quella del pomodoro del Nord Italia".
L'Assessore ha concluso ribadendo l'importanza del modello cooperativo, quale strumento fondamentale per l'affermazione di un valido e moderno sistema agroalimentare, che trova in Conserve Italia un chiaro esempio di buona gestione.
Fonte: Ufficio Stampa Conserve Italia



















