Dal campo
È partita la campagna 2026 della Pesca e Nettarina di Romagna Igp
Il presidente Pari: «Segnali chiari di una concreta rinascita»

Si apre ufficialmente la campagna commerciale 2026 della Pesca e Nettarina di Romagna IGP, con prospettive incoraggianti sul fronte produttivo e una qualità che, anche quest'anno, si preannuncia di ottimo livello. Il Consorzio di Tutela della Pesca e Nettarina di Romagna IGP lancia la stagione con un messaggio chiaro: la filiera romagnola è in piena ripresa, forte di un parco varietale rinnovato, di un marchio riconosciuto sui mercati italiano ed europeo e di una domanda che premia la distintività del prodotto certificato.
A livello europeo, secondo i dati di CSO Italy, la campagna 2026 si inserisce in un contesto di recupero produttivo: secondo le stime più recenti, la produzione comunitaria di pesche, nettarine e percoche dovrebbe raggiungere oltre 3,4 milioni di tonnellate, con una crescita del 9% rispetto al 2025. In Italia la produzione complessiva è stimata intorno alle 912.000 tonnellate, con un recupero significativo nel Nord Italia, dove si collocano i pescheti romagnoli IGP. In Emilia-Romagna l’offerta 2026 è attesa su circa 174.000 tonnellate, di cui 122.000 tonnellate sono rappresentante dalle nettarine. La crescita rispetto allo scorso anno è significativa, +16% le nettarine e +13% le pesche da consumo fresco. Da segnalare una certa stabilità delle superfici dopo anni di calo, con solo le pesche in diminuzione di pochi punti percentuali.
Sul fronte IGP, il Consorzio gestisce oggi oltre 1.100 ettari certificati in un territorio che comprende le province di Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, coinvolgendo circa 500 aziende agricole. La Romagna produce circa un quinto della produzione nazionale di pesche e nettarine: un primato storico che affonda le radici nel XIX secolo e che il marchio IGP – riconosciuto nel 1998 – ha ulteriormente consolidato e valorizzato.
La parola al Presidente Paolo Pari
«La campagna 2026 si apre in un momento di concreta ripresa per il nostro settore. Dopo anni in cui la peschicoltura romagnola ha attraversato fasi molto difficili, oggi vediamo segnali chiari e confortanti: la domanda cresce, il marchio IGP è sempre più riconosciuto — il 70% dei consumatori associa la Pesca e Nettarina di Romagna alla nostra certificazione — e le aziende socie hanno dimostrato una resilienza straordinaria, tenendo la barra dritta anche negli anni più bui. A loro va il mio primo ringraziamento.
Nel 2024 abbiamo aumentato le vendite del 21% e la campagna 2025, nonostante qualche difficoltà climatica nella fase iniziale, si è chiusa positivamente sia in Italia che in Germania. Questo ci dà fiducia e responsabilità. La fiducia che il percorso intrapreso sia quello giusto. La responsabilità di non fermarci.
La sfida davanti a noi è chiara: dobbiamo consolidare la crescita, rinnovare costantemente il parco varietale del disciplinare con cultivar più performanti e più vicine al gusto del consumatore contemporaneo, e investire ancora di più in comunicazione. Il valore del marchio IGP non si difende da solo: va raccontato, presidiato, portato nelle corsie della distribuzione e nelle scelte quotidiane di chi fa la spesa. La nostra unicità territoriale — questo mix di storia, cultura, clima e competenze che solo la Romagna sa esprimere — è un patrimonio inimitabile. Il nostro compito è valorizzarlo ogni anno di più.
Come Consorzio continueremo a lavorare in stretta sinergia con i soci, con la Regione Emilia-Romagna e con CSO Italy, perché solo una filiera coesa può reggere la competizione di un mercato sempre più esigente. La stagione 2026 parte con le premesse migliori: qualità eccellente, produzione in ripresa, mercati attenti. Sta a noi trasformare queste premesse in risultati».
I soci protagonisti della stagione
Abbiamo chiesto a ciascun socio del Consorzio una sola cosa: dirci cos’ha di speciale questa stagione. Queste le loro risposte.
Alegra - Enrico Bucchi
«Questa terra fantastica offre nel periodo estivo il meglio di sé sotto tutti i punti vista e lo fa anche attraverso la produzione delle Pesche e Nettarine di Romagna IGP, sapientemente coltivate dai nostri soci agricoltori.
Siamo all’esordio di una stagione che ha tutte le premesse per confermare questo prodotto come riferimento per qualità e riconoscibilità nel comparto peschicolo nazionale.»
Apofruit - Mirco Zanelli
Dopo anni difficili, finalmente il mercato ci restituisce segnali più che positivi: i volumi ci sono e le prospettive per l'estate sono buone. L'anticipo della stagione calda ha favorito uno sviluppo ottimale del prodotto, con una qualità che quest'anno si preannuncia davvero eccellente. Siamo fiduciosi che questa sia una bella estate per la peschicoltura romagnola.
Agribologna - Massimiliano Moretti
«La grande distribuzione è il banco di prova di ogni annata produttiva. La presenza costante del prodotto in GDO con continuità e con riscontri positivi dei consumatori, è la nostra risposta alla stagione 2026 che si preannuncia molto buona sia sotto l’aspetto produttivo che qualitativo; i nostri produttori stanno mettendo in campo tutte le loro competenze per portare al consumatore un prodotto d’eccellenza come ci si aspetta dal nostro territorio.»
Orogel Fresco - Vincenzo Finelli
«Una pesca di Romagna porta con sé un territorio preciso: il clima, la terra, le mani di chi la coltiva. Questo legame non è uno slogan — è quello che il consumatore sente quando la assaggia. Le regole che ci siamo dati come Consorzio sono finalizzate proprio alla qualità.»
Naturitalia — Gabriele Ferri
«Una stagione che parte con una produzione adeguata e una qualità eccellente. Il consumatore riconoscerà nella produzione romagnola il valore identitario e il gusto riconoscibile. Il freno al consumo può essere la capacità di spesa, ma l’estate calda porta la voglia di mangiare il frutto dell’estate per eccellenza.»
Granfrutta Zani - Antonio Zani
«Il rinnovo varietale non è solo una scelta tecnica, è una scelta di campo. Restare legati al territorio romagnolo e, al tempo stesso, portare varietà più performanti e più buone: è la scommessa che facciamo ogni anno, e con annate come queste chi fa qualità in campo sarà ripagato»
Tozzi Frutta - Cristian Tozzi
«Le Pesche e nettarine di Romagna rappresentano la sintesi perfetta tra territorio, competenza e rispetto della filiera. Dopo quindici anni, trascorsi in campagna e oggi con la responsabilità in azienda, della qualità e della sicurezza alimentare nel post-raccolta, so quanto contino rigore e trasparenza per portare ai consumatori un frutto integro, buono e tracciabile. Questa campagna sarà una conferma del nostro saper fare. »
AOP Italia – Andrea Bini
«Quest’anno è il primo degli ultimi sei anni con una produzione equilibrata e dove c’è equilibrio c’è qualità. Consistenza, grado zuccherino, aroma al top. Ed è quello che il mercato si aspetta dalla produzione romagnola.»
La stagione 2026 si apre con tutti i requisiti che rendono la Pesca e la Nettarina di Romagna IGP un prodotto unico: dolcezza, consistenza, aroma e una filiera che, anno dopo anno, investe in innovazione varietale per rispondere con ancora più precisione ai gusti del consumatore. In Italia, un mercato che già esprime, secondo i dati di CSO Italy circa 15 kg di consumo di pesche e nettarine per famiglia all'anno — con una crescita del 4% registrata nel biennio 2023-2024 — e una distribuzione organizzata sempre più attenta alla distintività dell'origine certificata. In Europa, e in particolare in Germania, un pubblico che cresce nell'attenzione verso il localismo e le denominazioni IGP e DOP.
Il Consorzio di Tutela della Pesca e Nettarina di Romagna IGP si conferma punto di riferimento per chi cerca il vero sapore dell'estate italiana: un prodotto che nasce in un territorio vocato viene coltivato con disciplinare certificato e arriva al consumatore con la garanzia di un'eccellenza riconosciuta. (lg)
Fonte: Ufficio Stampa Consorzio di Tutela della Pesca e Nettarina di Romagna IGP



















