Sostenibilità
Fertilizzanti, la vigilanza Ue scopre etichette incomplete o imprecise
In una campagna coordinata dalla Commissione Ue, 14 campioni su 21 non riportavano correttamente le informazioni sugli inibitori di nitrificazione o ureasi

Le autorità nazionali di Austria, Belgio, Germania, Irlanda, Polonia e Slovenia hanno fatto analizzare campioni di 21 fertilizzanti in vendita sui rispettivi mercati. In totale, 14 campioni (67%) non riportavano sulle etichette le informazioni previste dalla normativa vigente oppure non indicavano con precisione la quantità di inibitori della nitrificazione o dell’ureasi presenti nel prodotto. Questi inibitori garantiscono che l’azoto rimanga a disposizione delle colture più a lungo, impediscono la lisciviazione e il deflusso e riducono le emissioni di gas serra. Una quantità insufficiente di inibitore può comportare una maggiore perdita di azoto prima che le colture possano utilizzarlo, riducendo l’efficienza e aumentando i costi per gli agricoltori. Una quantità eccessiva, ovvero superiore a quella indicata sull’etichetta, può minare la fiducia nelle istruzioni di dosaggio e aumentare il rischio di emissioni inutili o di perdite di sostanze nutritive.
Un’etichettatura imprecisa può avere ripercussioni sugli agricoltori, contribuendo ad aumentare i costi di produzione alimentare e a minare la fiducia nelle informazioni relative ai prodotti.
Misure adottate
Le autorità nazionali hanno contattato gli operatori economici responsabili dei prodotti non conformi per discutere dei risultati. Hanno richiesto correzioni alle etichette inesatte oppure hanno chiesto la documentazione tecnica per comprendere le discrepanze nei risultati analitici.
Cosa puoi fare?
Se acquisti un fertilizzante con marchio CE per la tua azienda agricola o il tuo giardino e hai dubbi sulla sicurezza o sulla conformità del prodotto, puoi rivolgerti all’ Autorità di vigilanza sul mercato competente.aiutandola così a individuare e gestire i rischi. Assicurati inoltre di seguire le istruzioni per l’uso e la conservazione.
I produttori devono garantire che il contenuto dell’inibitore corrisponda ai valori dichiarati. Sono tenuti a disporre della documentazione tecnica, della dichiarazione di conformità (DoC) e delle informazioni in materia di salute e sicurezza prima di immettere il proprio prodotto sul mercato. La DoC deve identificare chiaramente il prodotto, al fine di garantirne la tracciabilità.
Fasi successive
La Commissione europea sta attuando un progetto volto a elaborare circa 120 norme relative ai prodotti fertilizzanti dell’UE, con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro. L’obiettivo è quello di disporre di norme armonizzate per i fertilizzanti contrassegnati dal marchio CE, al fine di garantire la sicurezza, la qualità e la conformità ambientale in tutta l’UE. Si stanno adottando misure per aggiornare il documento di orientamento relativo all’aspetto grafico delle etichette dei fertilizzanti nell’UE.
Test sui prodotti a livello dell’UE
I test sui fertilizzanti rientravano in una campagna di vigilanza del mercato a livello dell’UE, denominata Azioni congiunte sulla conformità dei prodotti (JACOP) 2025, organizzate dalla Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e delle PMI (DG GROW) della Commissione europea.
JACOP contribuisce a garantire la sicurezza del mercato unico consentendo alle autorità di vigilanza del mercato di valutare congiuntamente i prodotti, individuare i rischi e garantire che i produttori adottino misure correttive. L’edizione del 2025 ha riguardato 11 tipologie di prodotti, tra cui barbecue a gas, creme solari, abbigliamento, sostanze pericolose presenti nei dispositivi elettronici e dispositivi di protezione individuale.
“Campagne come JACOP proteggono i consumatori europei da prodotti non sicuri e tutelano le imprese serie dai concorrenti che cercano di aggirare le norme dell’UE”, ha dichiarato Vanessa Capurso, responsabile delle politiche della DG GROW. (ga)
Fonte: Ufficio stampa JACOP



















