Dalla distribuzione
IL RETAIL IN CROAZIA CON PLODINE: FOCUS SUL CONVENZIONALE E IL POTENZIALE INESPRESSO PER I PRODOTTI SERVIZIO

Plodine è un distributore operante dal 1993 in Croazia con l’apertura del primo ipermercato nella città di Fiume; tratta importazioni e commercio di generi alimentari, drogheria ed altri prodotti di largo consumo. Dal 2004 è iniziata la sua espansione in altre zone della Croazia come Dalmazia e Slavonia. Nel dicembre 2006 Plodine ha stipulato un accordo di collaborazione con la società Mercator a seguito del quale è stata costituita la società Mercator–Plodine con lo scopo di rafforzare la propria posizione sul mercato e per razionalizzare gli approvvigionamenti. Ad oggi Plodine rappresenta il terzo player nella distribuzione croata, con circa il 6% di market share, grazie ai suoi 71 negozi. Il punto vendita analizzato è sito nella periferia di Spalato (via Put Pazdigrada bb), vicino al mercato ortofrutticolo locale. Inserito in un piccolo centro commerciale, questo supermercato presenta un’area di vendita di 1.500 mq.

Il reparto ortofrutta, ben evidenziato da un’accattivante segnaletica, si espande per 180 mq (12% della superficie espositiva totale) e si colloca classicamente nell’immediata vicinanza dell’entrata. Il layout evidenzia bene e intuitivamente la divisione tra frutta e verdura chiudendo il reparto con un ampio spazio dedicato a piante e fiori. I supporti in legno e la presenza di grandi cesti in vimini, disposti nei punti caldi del reparto, conferiscono rusticità al reparto. Le referenze presenti, provenienti più che altro da Spagna e Italia, sono 244 con il 39% di ortofrutta convenzionale, il 32% di piante e fiori e il 20% di frutta secca ed essiccata. Il concetto di “convenience”, ovvero di prodotti ad alto contenuto di servizio, non è ancora stato assorbito dal mercato croato: il peso delle referenze di IV/V gamma sul totale reparto raggiunge l’8%, con soli 7 prodotti in totale di IV gamma verdura (nessuno di IV gamma frutta).

Oltre alla predominanza del prodotto sfuso, si sottolinea la totale assenza di prodotti biologici che in un formati di questo tipo, per esempio in Italia, solitamente sono parte continuativa dell’offerta proposta. La scarsa presenza di prodotti servizio, del confezionato in generale e l’assenza del biologico sono sintomo di un mercato ancora in evoluzione, momentaneamente lontano da quello italiano e ancor più rispetto a Germania e Inghilterra, ma con un buon potenziale di sviluppo futuro.


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