Peperoni ai minimi, prezzi a 40-50 centesimi: "Una fase mai così difficile da tempo"

Eugenio Celeste (Verde Sud): "Negli ortaggi non c'è una referenza che riesca a sollevare il comparto”

Peperoni ai minimi, prezzi a 40-50 centesimi: "Una fase mai così difficile da tempo"

Il comparto orticolo siciliano attraversa una delle fasi più difficili degli ultimi mesi. Al Mercato ortofrutticolo di Vittoria (Ragusa), principale hub commerciale del Sud Italia per gli ortaggi in serra, i listini continuano a perdere terreno e gli operatori faticano a individuare una referenza in grado di trainare il mercato.
A fotografare la situazione è Eugenio Celeste, co-titolare della società Verde Sud, realtà attiva all'interno del mercato vittoriese, che descrive uno scenario caratterizzato da consumi deboli, abbondanza di prodotto e quotazioni in progressivo arretramento. "Da qualche settimana gli ortaggi sono al palo e non c'è una referenza che riesca a sollevare il comparto. Solo il ciliegino, seppur timidamente, continua a sostenere i listini. Per il resto è notte fonda", osserva Celeste.

Pomodoro, i prezzi tornano sotto l'euro
Dopo una fase relativamente positiva registrata nelle scorse settimane, il mercato del pomodoro ha subito una brusca inversione di tendenza. Le quotazioni che avevano consentito agli operatori di respirare si sono rapidamente ridimensionate.
"Fino a poco tempo fa il ciliegino aveva raggiunto punte di 1,80 euro al chilo, il Pixel arrivava a 1,50 euro e il Piccadilly oscillava tra 1,00 e 1,20 euro. Oggi siamo tornati sotto l'euro", spiega il grossista. Il ciliegino, ormai nella fase conclusiva della campagna, continua comunque a rappresentare la referenza più performante. Le migliori partite riescono ancora a spuntare quotazioni fino a 1,50 euro al chilogrammo, ma una parte consistente dei volumi viene commercializzata sotto la soglia dell'euro.
Situazione decisamente più critica per le altre tipologie. Il Piccadilly viaggia attualmente tra 0,50 e 0,70 euro al chilo, mentre il Pixel oscilla tra 0,50 euro e un massimo di 1 euro nelle migliori condizioni qualitative.

Peperoni, una seconda parte di stagione da dimenticare
Particolarmente pesante il bilancio per il comparto peperone. Secondo Celeste, la seconda parte della campagna sta registrando risultati tra i peggiori degli ultimi anni.
"La seconda parte di campagna dei peperoni è stata disastrosa. Oggi siamo attorno a 0,50-0,60 euro al chilo", sottolinea.
Alla base della debolezza del mercato vi sarebbe una sovrapposizione tra produzioni provenienti da cicli diversi. Gli ortaggi derivanti da trapianti a ciclo lungo, caratterizzati da standard qualitativi inferiori alle aspettative, avrebbero infatti contribuito a generare confusione commerciale, penalizzando anche i nuovi stacchi.
"Si è creata una situazione di mercato complicata perché i prodotti provenienti dai trapianti a ciclo lungo mostravano caratteristiche sotto la media e questo ha inevitabilmente condizionato anche le nuove produzioni", aggiunge l'operatore.

Melanzane e zucchine ai minimi
Non va meglio per le altre referenze simbolo dell'orticoltura serricola siciliana. Le melanzane tonde continuano a muoversi su livelli estremamente bassi, con prezzi compresi tra 0,20 e 0,40 euro al chilogrammo. Stesso copione per le zucchine, che faticano a trovare sbocchi remunerativi e si attestano anch'esse tra 0,20 e 0,40 euro al chilo. Valori che, in molti casi, mettono sotto pressione la sostenibilità economica delle aziende agricole, già alle prese con costi di produzione elevati e margini sempre più ridotti.
Il quadro che emerge da Vittoria è quello di un mercato in affanno, gli operatori guardano con attenzione alle prossime settimane nella speranza di un riequilibrio tra disponibilità e consumi.