Dalla distribuzione
Padova, mercato estivo calmo ma la qualità trova spazio
Al MAAP consumi più selettivi, complici le ferie, però i prodotti con qualità distintiva e offerta equilibrata riescono a difendere il valore

Le ferie si sentono anche nei mercati all’ingrosso. A fine luglio, con le città che iniziano a svuotarsi e temperature torride ormai da oltre un mese, le contrattazioni rallentano e i consumi si fanno più selettivi. È il quadro che arriva dal Mercato Agroalimentare di Padova, protagonista della rubrica Il Borsino, realizzata in collaborazione con Italmercati, sulla base dei dati elaborati dal referente prezzi e statistiche Massimo Minotto e dal direttore Francesco Cera.
“Luglio è tradizionalmente uno dei mesi delle ferie e quest’anno, complice il caldo intenso, il mercato sta mostrando un andamento molto calmo. I consumi sembrano quasi in vacanza”, spiegano dal MAAP. “In questo contesto si muovono meglio i prodotti con buona qualità e disponibilità equilibrata, mentre le referenze che richiedono maggiore preparazione o che arrivano con caratteristiche non pienamente soddisfacenti fanno più fatica”.
Insalate sostenute, finocchi in difficoltà
Tra gli ortaggi, andamento positivo per l’insalata gentile, che con le quantità attuali e merce di buona qualità mantiene quotazioni sopra i 2 euro/kg. Anche la cappuccina si attesta attorno ai 2 euro/kg.
Più complicato il quadro per i finocchi. La varietà estiva, in una fase di temperature molto elevate, non esprime sempre caratteristiche pienamente soddisfacenti e il mercato appare in sofferenza. Il prodotto lavorato a dieci frutti quota circa 1,30-1,50 euro/kg.
Diverso il discorso per la lattuga brasiliana di provenienza olandese, con cespi di buon peso e quotazioni attorno a 1,50 euro/kg. Il prodotto tedesco, invece, sale fino a 2,30-2,40 euro/kg, penalizzato dal peso più basso del singolo cespo e quindi da un rapporto meno favorevole tra trasporto e resa.
Borlotti precoci, pomodori da sugo in buona evidenza
Sono arrivati anche quest’anno in anticipo i fagioli borlotti di Cuneo, di buona qualità, ma il mercato non sembra ancora pronto per un prodotto che richiede manipolazione e preparazione. Le quotazioni si attestano attorno ai 3 euro/kg.
Da una decina di giorni sono presenti anche i pomodori rossi da sugo di provenienza pugliese. Il prodotto, almeno su questi primi arrivi, mostra ottima qualità e buona resa, con prezzi compresi tra 0,75 e 0,85 euro/kg.

Uve italiane lente, meglio le senza semi
Mercato calmo per le uve italiane, dove sia la richiesta sia i prezzi mostrano segnali di rallentamento, nonostante la buona qualità del prodotto. La Victoria raggiunge, per le partite eccellenti, i 2,20 euro/kg, mentre il prodotto di prima categoria si colloca tra 1 e 1,30 euro/kg, a seconda del marchio.
Leggermente più vivace il comparto dell’uva senza semi, anche se buona parte del prodotto continua a trovare sbocco soprattutto sui mercati esteri.
Albicocche finali, prime Carmen e agrumi d’oltremare
Le ultime albicocche si collocano tra 1,80 e 2,20 euro/kg per varietà come Farbaly, Faralia e Farbela. Spunto migliore per la Nelson, che grazie a calibro e buona gustosità sta trovando riscontro tra i consumatori.
Le prime pere estive Carmen, lavorate in padella, quotano tra 2,20 e 2,40 euro/kg, ma il mercato resta tranquillo.
Sul fronte agrumi, sono arrivati i limoni dall’Uruguay, con prezzi attorno a 1,10-1,15 euro/kg. Il prodotto argentino scende invece anche sotto l’euro, con alcune partite che comprimono il mercato. Analogo discorso per le arance di provenienza Uruguay e Grecia: qualità buona, buona succosità e maggiore freschezza rispetto alle sudafricane, ormai presenti sui mercati da diversi mesi.
A seguire foto e prezzi delle referenze

























