Pescara, uva in abbondanza e ortaggi sostenuti: il mercato cerca l’autunno

Una fase di transizione tra domanda ancora condizionata dal caldo e nuove campagne

Pescara, uva in abbondanza e ortaggi sostenuti: il mercato cerca l’autunno

A metà settembre il mercato ortofrutticolo vive la classica fase di passaggio. Le temperature ancora elevate continuano a sostenere diverse referenze estive, mentre basta qualche giornata più fresca perché la domanda inizi a spostarsi verso i prodotti autunnali. È la fotografia che arriva dal Centro Agroalimentare La Valle della Pescara, protagonista questa settimana della rubrica Il Borsino, realizzata in collaborazione con Italmercati.

A fare il punto è Angelo Palestini, titolare e responsabile vendite di Ortofrutta Palestini. “Lo scenario può cambiare molto velocemente: se le temperature scendono, il cliente comincia subito a cercare le novità autunnali; se invece torna il caldo, la frutta estiva continua a girare. Le ferie stanno ormai finendo, anche se qualche cliente manca ancora all’appello”.

Angelo Palestini, titolare e responsabile vendite di Ortofrutta Palestini

Cocomeri ancora richiesti, meloni verso il finale
I cocomeri continuano a trovare mercato nonostante la stagione avanzata. “La produzione è terminata quasi ovunque, ma riusciamo ancora a caricare prodotto valido in Abruzzo e dal Sud, tra Monopoli e Metapontino. I quantitativi sono più limitati e le quotazioni si mantengono buone, attorno a 1-1,30 euro/kg”. Più avanti, nel finale di campagna, i meloni retati, mentre il gialletto continua a trovare spazio grazie a un prezzo accessibile e a una qualità soddisfacente. Gli agrumi, invece, devono ancora aspettare: con queste temperature il mercato non è ancora pronto.

Pesche e nettarine tengono, uva abbondante
Pesche e nettarine continuano a lavorare discretamente, con prodotto proveniente soprattutto da Sicilia e Basilicata e quotazioni comprese, a seconda dei calibri, tra 1,50 e 2,50 euro/kg. Presenti ancora anche nettarine dell’Emilia-Romagna, attorno a 1,80-2 euro/kg, mentre la Percoca di Leonforte può raggiungere i 3,50 euro/kg. Più complessa la situazione dell’uva da tavola, dove l’offerta è abbondante e la campagna ha corso con circa due settimane di anticipo. “C’è parecchia merce e in alcuni casi prodotto che rischia di rimanere in campo. La Victoria è ormai quasi terminata, mentre sul senza semi i volumi sono cresciuti molto”. Il mercato, però, continua a premiare nettamente la qualità. “Il prodotto top riesce a difendere il prezzo anche quando c’è abbondanza. Alla fine, vincono sempre le partite migliori”. Le Autumn Crisp arrivano fino a 4-4,50 euro/kg, mentre altre seedless si collocano generalmente tra 2,50 e 3 euro/kg.

Ortaggi, disponibilità corta e prezzi sostenuti
È sugli ortaggi che il mercato continua a mostrare le tensioni maggiori. Il caldo ha ridotto rese e qualità in diversi areali e la disponibilità resta limitata su numerose referenze. “Su pomodori e verdure siamo ancora su quotazioni molto alte. Il pomodoro grappolo olandese si aggira sui 3 euro/kg e ha il vantaggio di mantenere una qualità abbastanza costante. Il datterino arriva intorno ai 6 euro/kg, mentre il Pixel si colloca tra 3 e 4 euro/kg”. La difficoltà è soprattutto trovare prodotto con caratteristiche qualitative adeguate. “Abbiamo ricominciato a lavorare anche con la Sicilia mentre a Fondi, in questa fase, la merce costa molto e non sempre la qualità è al massimo. C’è parecchio prodotto mediocre in circolazione e bisogna selezionare tanto”.
Situazione simile per i peperoni cornetti rossi, molto utilizzati localmente per la cottura arrosto, e per diverse verdure a foglia. “Il caldo ha rovinato parte delle produzioni e il prodotto manca. Trocadero, rucola e altre insalate hanno volori sostenuti, con quotazioni che possono arrivare tra 2,50 e 3 euro/kg. Il miglioramento del clima dovrebbe però aiutarci nelle prossime settimane”.

Intanto iniziano lentamente a farsi spazio anche le referenze della nuova stagione: pere Abate, mele Royal Gala e Sambóa sono già presenti, ma le vendite restano ancora tranquille. Per le castagne, invece, il mercato pescarese aspetta ancora i primi veri arrivi.

Nicola Di Giovacchino, Direttore del mercato di Pescara

Direttore Di Giovacchino: “Dobbiamo raccontare meglio il mercato”
A completare il quadro è Nicola Di Giovacchino, ingegnere e direttore del Centro Agroalimentare La Valle della Pescara, che da circa due anni guida la struttura e sta lavorando a una nuova fase di sviluppo del mercato. Tra gli obiettivi del nuovo corso c’è anche quello di avvicinare maggiormente il Centro Agroalimentare alla città e al territorio. In questa direzione si inserisce l'idea di organizzare una giornata dedicata al mercato all'ingrosso, pensata per aprire le porte della struttura a un pubblico più ampio e far conoscere da vicino il lavoro quotidiano che si svolge all'interno della piattaforma. Un appuntamento che potrebbe coinvolgere anche il mondo della ristorazione, con la partecipazione di chef di alto profilo, chiamati a valorizzare attraverso la cucina le produzioni ortofrutticole e le tipicità del territorio.

“È un'idea che nasce dal Cda e dal Presidente, dottor Stefano Cardelli e che rientra in un progetto più ampio: vogliamo far conoscere maggiormente il mercato, portare le persone all'interno della struttura e creare un collegamento più forte con il territorio”. L'iniziativa avrebbe anche un significato particolare perché potrebbe coincidere con la presentazione del mercato al termine dei lavori di ristrutturazione realizzati grazie ai fondi messi a disposizione dal PNRR, un intervento che ha seguito tre direttrici principali: la valorizzazione dell'area dedicata ai prodotti locali e a Km0, il miglioramento della logistica e l'efficientamento energetico della struttura.

“Il nostro obiettivo è aumentare la visibilità del mercato. Dobbiamo raccontarci meglio e comunicare al di fuori della nostra realtà, perché questa struttura può rappresentare una possibilità di crescita non soltanto per gli operatori che ci lavorano, ma per tutto il territorio”. Proprio il rapporto con il territorio, secondo Di Giovacchino, passa anche dalla capacità di dare maggiore spazio alle produzioni locali. “I mercati all'ingrosso hanno una funzione importante: mettono in relazione domanda e offerta, ma possono anche dare visibilità alle tipicità del territorio. Per questo stiamo lavorando affinché l'area dedicata al prodotto locale possa diventare sempre più centrale”. La ristrutturazione rappresenta quindi uno dei tasselli di un progetto più ampio di evoluzione del Centro Agroalimentare La Valle della Pescara. Da una parte il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi, dall'altra una maggiore apertura verso l'esterno. 
La nuova area destinata alle produzioni locali, il miglioramento della logistica e gli interventi sull'efficienza energetica puntano a rendere la struttura più funzionale alle esigenze degli operatori, ma anche più riconoscibile agli occhi del territorio.
“Abbiamo una struttura importante e dobbiamo riuscire a valorizzarla. Il mercato non deve essere percepito soltanto come un luogo dove si compra e si vende ortofrutta, ma come una realtà economica che può creare relazioni, valorizzare le produzioni locali e contribuire allo sviluppo del territorio”. (ga)

Angurie - Italia - 1/1,30 euro al kg
Nettarine - Italia - 1,50/2 euro al kg
Pesca di Leonforte IGP - Sicilia- 3,50 euro al kg
Uva Autumn Crisp - Italia - 4/4,50 euro al kg
Pomodori a grappolo - Olanda - 2,70-3 euro al kg