Dalla distribuzione
Treviso, ortaggi ancora in inflazione. Primi segnali d’autunno sui banchi
Il caldo ha ridotto rese e disponibilità, spingendo le quotazioni mentre porcini e fichi d’India segnano l’avvio della nuova fase stagionale

Nella rubrica Il Borsino, realizzata in collaborazione con Italmercati, questa settimana facciamo tappa al Centro Agroalimentare di Treviso, dove il mercato resta ancora pienamente condizionato dall’estate, anche se le prime piogge lasciano intravedere un cambio di passo. Il caldo anomalo delle ultime settimane ha colpito duramente le produzioni, riducendo rese e disponibilità e spingendo verso l’alto soprattutto le quotazioni degli ortaggi.
A fare il punto è Antonio Bertone, responsabile qualità e prezzi di Nord Est Mercati, l’ente che gestisce la struttura trevigiana. “Le prime piogge sono arrivate, ma il mercato risente ancora dell’ondata di caldo che ha messo a dura prova tutta la filiera ortofrutticola. Gli effetti si sono visti prima in campo, con produzioni inferiori alle attese e, in alcuni casi, perdite molto pesanti. La scarsità di prodotto ha fatto salire i prezzi, in particolare su pomodori, peperoni, melanzane, fagiolini e zucchine, dove spesso anche la qualità ha risentito delle condizioni climatiche”.
Tra le referenze più ricercate spicca un’eccellenza locale, il pomodoro Verace del Cavallino, areale vocato del litorale veneziano, che quota tra 6 e 7,50 euro/kg. Sempre dal Cavallino arriva anche la lattuga Gentile, con produzione ormai più costante e prezzi tra 3,50 e 3,80 euro/kg.

Il mercato resta ancora estivo anche sul fronte dei meloni retati, con prodotto italiano ancora presente, affiancato dai primi arrivi esteri da Brasile e Francia: le quotazioni si collocano tra 3 e 3,50 euro/kg. Tra i primi segnali d’autunno si vedono invece i funghi porcini: dopo l’avvio con prodotto estero da Romania, Lituania e altri Paesi, comincia ad arrivare anche merce italiana di ottima qualità, con prezzi tra 26 e 32 euro/kg. Presenti anche i fichi d’India, in cassette da 12 o 14 frutti, con quotazioni attorno a 2,50 euro per 2 kg.
Accanto alla fotografia del mercato, Treviso guarda anche alla propria evoluzione infrastrutturale. Il presidente Francesco Volpato sottolinea come il budget da 8,9 milioni di euro ottenuto attraverso i fondi PNRR sia stato interamente utilizzato nei tempi previsti. Il completamento del progetto consente alla struttura di dotarsi di un impianto fotovoltaico da oltre 1,6 MW, con l’obiettivo di ridurre una voce di costo sempre più pesante per un mercato energivoro, sia nelle aree comuni sia nei consumi dei singoli operatori.

Il piano comprende anche due nuove piattaforme refrigerate: una da circa 3.000 metri quadrati per scarico e stoccaggio merci, l’altra da circa 2.000 metri quadrati dedicata alla logistica dell’ultimo miglio. Interventi che rafforzano la capacità operativa del Centro e ampliano i servizi offerti agli operatori, in un contesto in cui il cambiamento climatico rende sempre più decisiva la tenuta della catena del freddo.
A completare il percorso, l’ammodernamento dell’infrastruttura IT, con nuovo sistema di controllo accessi tramite rilevazione targhe, automazione della logistica interna, videosorveglianza e rete informatica adeguata agli standard di cyber-sicurezza. (im)

























