Dalla distribuzione
Ortaggi, caldo record e domanda debole: agosto da dimenticare
Celeste (Verde Sud): “Credo sia necessario rivalutare il calendario produttivo”

Agosto si chiude all'insegna della debolezza per il mercato degli ortaggi a Vittoria, uno dei principali areali produttivi europei. Dopo Ferragosto, a fronte di una disponibilità di prodotto comunque limitata, la domanda non è riuscita a sostenere gli scambi, mantenendo il mercato su livelli stagnanti.
“A fronte della quantità di merce disponibile, le vendite sono state limitate: c'è poca offerta, ma soprattutto poca domanda”, racconta a Italiafruit News Eugenio Celeste, co-titolare della società Verde Sud, attiva all'interno del mercato di Vittoria.
A pesare sull'andamento della campagna è stato soprattutto il clima. “Il caldo è stato l'ago della bilancia: temperature così elevate hanno messo a dura prova le piante e il prodotto”. Le condizioni estreme hanno inciso sia sulle rese sia sulla qualità, con diversi produttori che, secondo Celeste, hanno chiuso il periodo in perdita. “La qualità è difficile da trovare – sottolinea – perché le piante hanno dovuto affrontare temperature folli”.
Il quadro, secondo l'operatore, porta anche a una riflessione più ampia sulle strategie produttive dell'area. “In molti hanno perso denaro e credo sia necessario anche rivalutare il calendario produttivo, considerando che ci stiamo confrontando con la concorrenza di altri areali”. Un tema destinato ad assumere sempre maggiore rilevanza alla luce dell'evoluzione delle condizioni climatiche e della crescente competizione tra aree produttive.
Sul fronte delle quotazioni, il ciliegino si colloca attualmente tra 1,80 e 2 euro/kg, mentre il Piccadilly oscilla tra 1,50 e 1,60 euro/kg. Il datterino raggiunge invece 2-2,50 euro/kg. I peperoni restano sopra i 2 euro/kg, pur registrando un calo, mentre le melanzane si muovono in una forbice compresa tra 0,40 e 0,70 euro/kg.
Settembre atteso al rialzo
Le prospettive per le prossime settimane, tuttavia, sono più incoraggianti. A sostenere il mercato potrebbe essere la progressiva riduzione dei volumi, attesa sia negli altri areali italiani sia all'estero. “Da settembre ci aspettiamo che il mercato possa finalmente ingranare la marcia”, spiega Celeste. Dopo un agosto caratterizzato da scambi lenti e da una pressione sui prezzi, l'auspicio degli operatori è quindi quello di assistere a un progressivo riequilibrio tra domanda e offerta. “Agosto è stato lento, sotto il profilo dei quantitativi e dei prezzi. Nelle prossime settimane i prezzi dovrebbero recuperare, anche perché i volumi sono destinati a diminuire sia negli altri areali italiani sia all'estero”.



















