Spagna, meno frutta e verdura nel carrello delle famiglie

Nel primo semestre consumi in calo: -3,3% per la frutta e -2,6% per gli ortaggi

Spagna, meno frutta e verdura nel carrello delle famiglie

Secondo le rilevazioni del Panel sul consumo alimentare del Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, elaborate da FEPEX, nel primo semestre la spesa complessiva delle famiglie si è mantenuta sostanzialmente stabile. Il valore ha raggiunto i 7.662 milioni di euro, segnando una lieve flessione dello 0,4%.
Il dato evidenzia un nuovo rallentamento dei consumi domestici, dopo il lieve recupero registrato nel 2025.

Frutta fresca, consumi in calo del 3,3%
Nel periodo considerato, la frutta fresca si conferma la categoria con i maggiori volumi di consumo, pari a 1.741 milioni di chili, in diminuzione del 3,3% rispetto ai primi sei mesi del 2025.
La spesa delle famiglie per la frutta ha seguito la stessa direzione, ma con una contrazione più contenuta: -1,8%, per un totale di 4.246 milioni di euro. Parallelamente, il prezzo medio è cresciuto dell’1,6%, raggiungendo 2,44 euro al chilo.
Tra i prodotti maggiormente presenti nel carrello si osservano diverse variazioni negative. Le arance hanno registrato un calo dell’8,6%, con consumi pari a 315 milioni di chili, mentre le mele sono scese dell’8,9%, a 186 milioni di chili. In flessione anche le fragole, che hanno perso il 9,1%, fermandosi a 97 milioni di chili.
Il trend è risultato negativo anche per mandarini (-7,4%), limoni (-6,8%), pere (-4,2%) e banane (-4%).

Albicocche, ciliegie e uva trainano la crescita
Non tutta la frutta ha però seguito il trend negativo. Nel primo semestre alcune referenze hanno evidenziato incrementi particolarmente significativi.
Le albicocche hanno segnato un balzo del 23,3%, superando quota 20 milioni di chili. Ancora positiva la performance delle ciliegie, con un aumento del 18,8% e consumi arrivati a 36,5 milioni di chili.
Bene anche l’uva, che ha guadagnato il 14,1%, raggiungendo 37,6 milioni di chili, e le prugne, in crescita del 10,3%.
Tra le altre referenze con segno positivo figurano l’anguria, che ha registrato un +9,7% fino a raggiungere 136 milioni di chili, e le pesche, i cui consumi sono aumentati del 9,6%.

Ortaggi: volumi in discesa, spesa in aumento
Per gli ortaggi freschi il primo semestre si è chiuso con consumi domestici pari a 1.110 milioni di chili, in calo del 2,6% su base annua.
A fronte della riduzione dei volumi, tuttavia, la spesa delle famiglie è aumentata del 2,9%, arrivando a 2.946 milioni di euro. A incidere è stato anche l’incremento del prezzo medio, salito del 5,7% a 2,65 euro al chilo.
Tra i singoli prodotti, il pomodoro resta l’ortaggio più consumato nelle famiglie, ma ha registrato una contrazione della domanda dell’1,7%, fermandosi a 247 milioni di chili.
In calo anche le cipolle (-2,3%), mentre lattuga, scarola e indivia hanno perso il 3,7% e i fagiolini il 5%. La contrazione più significativa ha riguardato i cavoli, con un -8,9%.
Il peperone rappresenta invece un’eccezione, mantenendosi sostanzialmente stabile e registrando una lieve crescita dello 0,6%.

Patate, domanda in flessione dell’1%
Anche le patate fresche hanno chiuso il primo semestre con un andamento negativo. I consumi domestici si sono attestati a 403 milioni di chili, l’1% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Più marcata la contrazione della spesa, che ha registrato un calo del 7,2%, fermandosi a 470 milioni di euro.

FEPEX: rafforzare promozione ed educazione alimentare
I dati dei primi sei mesi del 2026 evidenziano quindi un ritorno alla diminuzione dei consumi, dopo il moderato recupero registrato nel 2025. Lo scorso anno il consumo complessivo di frutta e verdura era infatti aumentato dell’1% rispetto al 2024, raggiungendo 6.952 milioni di chili.
Per FEPEX, il risultato del 2025 deve essere considerato un’eccezione all’interno di un quadro più ampio caratterizzato da una progressiva riduzione dei consumi delle famiglie negli ultimi anni.
L’organizzazione ritiene pertanto necessario rafforzare le iniziative di promozione e di educazione alimentare, con l’obiettivo di incrementare la presenza di frutta e verdura nella dieta quotidiana e sottolinearne il valore nell’ambito di un’alimentazione equilibrata. (im)