Dalla distribuzione
La salute riempie il carrello, ma il portafoglio frena gli italiani
Lo sugar-free vola al 94% e il plant based al 67%

Pensare alla salute a lungo termine è ormai un bisogno diffuso nel nostro paese: il 75% degli italiani dichiara infatti una grande attenzione al tema, un dato che supera nettamente la media europea (61%). Dopo le preoccupazioni economiche e quelle legate al cambiamento climatico, i problemi di salute sono il principale pensiero delle famiglie, con un particolare riguardo al peso corporeo (38%), allo stress (37%) e ai disturbi del sonno (26%) che si traduce prevalentemente nell’applicazione di una dieta sana (46%) e nella pratica regolare di sport (34%). Questa attitudine determina anche le scelte di acquisto quotidiane per un italiano su due (51%): il 49% infatti è abituato a tenere in considerazione le informazioni nutrizionali dei prodotti e il 47% le certificazioni di qualità. È questo lo scenario che emerge dalle evidenze di “La salute riempie il carrello”, il webinar realizzato dal leader nelle ricerche sul mondo del largo consumo YouGov.
Questa tendenza che impone il benessere come driver d’acquisto dalla crescente rilevanza, abilita nuove opportunità per distribuzione e industria. Se infatti per il 60% degli italiani l’aiuto che riceve nelle scelte salutistiche è un criterio importante nell’individuazione del punto vendita dove rifornirsi, quasi uno su cinque (17%) dichiara che un maggior assortimento migliorerebbe la sua esperienza d’acquisto, suggerendo un ampliamento dell’offerta degli alimenti che fanno bene all’intestino (21%), di quelli con supplementi nutrizionali (17%) e dei prodotti per il benessere e la cura della pelle (15%). Il costo (53%) rimane la principale barriera per gli acquisti, doppiando la diffidenza per i cibi confezionati (26%) e la mancanza di chiarezza nella lista degli ingredienti (21%): non a caso le private label, tradizionale alleato del potere d’acquisto, mostrano una crescita in penetrazione maggiore dei brand, guadagnando dieci punti percentuali nelle categorie sugar free, senza lattosio e plant-based.
I MACRO TREND – Sono quattro le principali tendenze che influenzano i consumi in Europa e in Italia: “ridurre per stare meglio”, “costruire la salute nel tempo”, “benessere facile e veloce”, “piacere consapevole”. Il primo di questi atteggiamenti è sospinto sia dalla necessità di far fronte a intolleranze e allergie (il 15,5% delle famiglie ha almeno un componente che non può assumere lattosio e il 4,1% glutine) che dalla ricerca di stili di vita alternativi (i vegetariani sono presenti nel 10,4% delle famiglie, i vegani nel 4,4%) o orientati a un maggior controllo su di sé, come nel caso degli alcohol reducers.
“Costruire la salute nel tempo” significa soprattutto per i consumatori indirizzare le proprie preferenze verso i cosiddetti super food, con la frutta secca a recitare la parte del leone (88,5%) per penetrazione, seguita dallo yogurt greco (57,9%) e dal kefir (39%) che è il prodotto a far registrare la maggior crescita relativa dal 2022. Un discorso a parte meritano le referenze ad alto contenuto proteico (che nel 2025 hanno raggiunto una penetrazione del 56,2% dal 52,3% dell’anno precedente) e di fibre. Queste ultime in particolare beneficiano della diffusa attenzione per il trattamento dei disturbi intestinali, affrontati in Italia mediamente con 2,3 rimedi diversi con una preferenza per alimentazione adeguata (56%), farmaci otc (40%) e integratori alimentari (36%).
“Il benessere facile e veloce” risponde alla praticità, che porta a modificare la routine su bisogni salutistici. La colazione rinnovata secondo queste esigenze premia così kefir (la cui penetrazione è cresciuto del 9,3%), frutti di bosco (+5,2%) e creme spalmabili 100% frutta secca (5,1%) e penalizza succhi di frutta (-2,3%), merendine (2,1%) e confetture con zucchero (2,1%).
“Velocità” è la parola d’ordine che spinge il mercato delle acque funzionali (10,4%) e quello dei farmaci per la perdita di peso (utilizzati dal 7% dei consumatori europei).
“Il piacere consapevole” è un ponte tra salute fisica e il bisogno di indulgenza: in questo momento si riscontra la necessità di benessere di tipo mentale, che occupa la prima posizione per numero di menzioni sui social media e spinge i trend di consumo di prodotti che supportano le capacità della mente (memoria, rilassamento ecc.)
“Il consumatore affronta sempre più la salute in modo olistico e preventivo comportandosi in modo di incanalare in quella direzione il proprio stile di vita, comprese le abitudini per la cura della persona e la nutrizione. Lo sviluppo di prodotti multi-funzione e cross-categoria che rispondano a esigenze quotidiane possono così diventare in futuro la principale opportunità per l’industria. Viceversa i retailer riteniamo debbano ripensare i layout in una funzionale ottica di bisogno, sostituendo la classica suddivisione per categorie” commenta Marco Pellizzoni, Commercial Director di YouGov Shopper. (lg)
Fonte: Ufficio Stampa YouGov



















