Economia
Patate da industria, prezzi in forte rialzo in Europa
Tra luglio e agosto PotatoNL segna aumenti fino al 180% sulle Frites, mentre in Francia le Fontane da industria crescono del 325%

Il meteo si conferma una variabile sempre più determinante per gli equilibri dei mercati agricoli europei. Caldo intenso, siccità e fenomeni temporaleschi stanno incidendo sulle prospettive produttive e sulla qualità delle colture, con conseguenze differenti a seconda delle filiere. Nel pomodoro da industria l’Italia mantiene una previsione in crescita, mentre in altri Paesi produttori aumentano le incertezze. Sul fronte delle patate da trasformazione, invece, le attese di una minore disponibilità di prodotto stanno già trovando riflesso nelle quotazioni. È il quadro delineato da Areté nelle ultime Pillole dai mercati.
A inizio settembre, la campagna europea del pomodoro da industria si trova in fase avanzata della raccolta e conferimento agli stabilimenti, tuttavia permangono elementi di incertezza sui volumi finali. Le ondate di calore e temporali localizzati hanno penalizzato le rese e il grado Brix nell’Europa meridionale e occidentale, comportando revisioni in calo delle previsioni produttive di Francia e Spagna e margini d’incertezza in altri Paesi.
In controtendenza l’Italia: il WPTC ha confermato la revisione a rialzo di agosto, portando la previsione da 6,1 a 6,35 milioni di tonnellate, un incremento del 4% rispetto alla previsione di luglio e del 9% rispetto al 2025.
Secondo le elaborazioni di Areté, l’aumento è sostenuto dall’espansione delle superfici coltivate, favorita nel Nord dai prezzi incentivanti dei trasformati del pomodoro e nel Sud, in particolare in Puglia, dalla maggiore disponibilità idrica.
I volumi effettivi restano tuttavia condizionati dall’andamento meteorologico delle ultime settimane di campagna. Sebbene la qualità sia finora buona, il grado Brix risulta inferiore alla media e persistono timori per le produzioni tardive, già penalizzate dalle ondate di calore di luglio.

Tra luglio e agosto, i prezzi medi mensili delle patate destinate alla trasformazione industriale hanno registrato aumenti marcati. Sul listino PotatoNL, la categoria Frites, destinata alla grande industria, è cresciuta del 180%; quella destinata alle piccole industrie ha segnato un incremento del 146%, mentre il segmento Fast Food ha registrato un +161%. Nello stesso periodo, le quotazioni delle Fontane francesi destinate alla trasformazione sono aumentate del 325%.
I rialzi confermano l’inversione di tendenza dopo i minimi raggiunti nella scorsa campagna. Secondo le analisi di Areté, il recupero riflette le prospettive di contrazione dell’offerta nella campagna 2026/27, determinata dalla riduzione delle superfici coltivate e dal crescente impatto negativo delle condizioni meteorologiche. La prima stima ufficiale di Agreste indica per la Francia una produzione di patate inferiore del 22% rispetto al 2025 e le ripetute ondate di calore e la siccità stanno penalizzando le prospettive produttive negli altri principali Paesi produttori europei. Gli effetti potrebbero riguardare non soltanto i volumi, ma anche qualità e calibri, riducendo la disponibilità di prodotto idoneo alla trasformazione e aumentando le difficoltà di conservazione. (im)
Fonte: Ufficio stampa ARETÉ



















