Selenella e Cineteca di Bologna: quando la patata diventa arte

Il Consorzio sostiene la mostra “Viva Varda: Il Cinema è donna"

Selenella e Cineteca di Bologna: quando la patata diventa arte

Il Consorzio Selenella - Patata Italiana di Qualità - rinnova la collaborazione con Cineteca di Bologna sostenendo la mostra “Viva Varda. Il cinema è donna” e, in particolare, l’installazione Patatutopia, ospitata presso la Galleria Il Modernissimo.
Un progetto culturale che, attraverso il linguaggio dell’arte, mette in luce temi centrali anche per il settore ortofrutticolo: valorizzazione del prodotto, riduzione dello spreco, identità territoriale e dignità della filiera.

In Patatutopia la patata imperfetta diventa simbolo di valore, in quanto Agnès Varda dedica loro  attenzione: un approccio che, reinterpretato in chiave agricola, richiama la necessità - sempre più  sentita nel comparto - di dare valore alla produzione nella sua interezza, riconoscendo il potenziale dell’“imperfetto” e promuovendo modelli di consumo più sostenibili. Per il Consorzio Selenella, da sempre impegnato nella qualità certificata e nello sviluppo di una filiera agricola trasparente, questi temi rappresentano un naturale terreno di dialogo.

“Sosteniamo con convinzione questo progetto perché racconta una prospettiva che ci appartiene: la qualità che nasce dalla cura, il valore di ciò che spesso viene scartato, la centralità del lavoro agricolo e del territorio - commenta Massimo Cristiani, Presidente del Consorzio Selenella - Nel linguaggio di Varda ritroviamo un modo di guardare alla materia viva che si lega profondamente alla nostra identità: la patata è un alimento semplice ma culturale, simbolo di sostenibilità, continuità produttiva e radici agricole. Con il supporto a Viva Varda e a Patatutopia celebriamo un incontro tra la nostra filiera e uno sguardo artistico capace di restituire dignità anche all’imperfetto”.

La collaborazione con la Cineteca di Bologna si inserisce nella più ampia strategia del Consorzio Selenella orientata a promuovere la cultura del prodotto e della filiera italiana e a sostenere progetti che valorizzano il territorio. Attraverso questa iniziativa Selenella sottolinea ancora una volta la propria vocazione a rappresentare, oltre a un prodotto di qualità certificata, una proposta culturale ed etica per il comparto agroalimentare italiano. (lg)

Fonte: Ufficio Stampa Selenella