Attualità
Sicilia, sabotaggi alla rete irrigua: agrumicoltura della Piana di Catania sotto pressione
Danneggiate la condotta Lodigiani e la centrale di sollevamento di Dammuso

Alla prolungata crisi idrica che da mesi condiziona l’attività agricola siciliana si aggiunge un nuovo fronte di emergenza. Nella Piana di Catania, uno dei principali distretti agrumicoli dell’Isola, due distinti atti vandalici hanno interessato infrastrutture fondamentali per il trasporto e la distribuzione dell’acqua destinata all’irrigazione, come riporta il quotidiano LaSicilia.
Gli episodi riguardano la condotta Lodigiani, che collega Catania a Lentini, e la centrale di sollevamento consortile situata in contrada Dammuso, nel territorio comunale di Belpasso. Due interventi che rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già complessa, proprio mentre le imprese agricole stanno cercando di affrontare una stagione caratterizzata dalla limitata disponibilità di risorse idriche.
A denunciare la gravità dell’accaduto è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, che ha definito i danneggiamenti «gesti vili» in grado di mettere in difficoltà la produzione agrumicola di una parte rilevante della provincia di Catania.
Secondo l’esponente del Governo siciliano, gli atti vandalici rappresentano un ostacolo al percorso avviato dalla Regione per ripristinare e ammodernare le infrastrutture irrigue del territorio. Un’azione intrapresa anche in risposta alle ripetute richieste provenienti dalle imprese agricole, che negli ultimi anni hanno più volte evidenziato le criticità del sistema di approvvigionamento e distribuzione dell’acqua.
Emergenza idrica e reti sotto pressione
L’accaduto assume una rilevanza ancora maggiore alla luce della lunga emergenza idrica che ha interessato la Sicilia. La riduzione delle precipitazioni, il progressivo abbassamento dei livelli degli invasi e le condizioni non sempre efficienti delle reti hanno costretto numerose aziende agricole a confrontarsi con irrigazioni ridotte, maggiori costi di gestione e, in alcuni casi, perdite produttive.
La Piana di Catania è tra i territori maggiormente dipendenti dalla regolarità del servizio irriguo. L’area rappresenta infatti uno dei principali poli produttivi dell’agrumicoltura siciliana, con una presenza significativa di arance rosse e bionde, limoni e mandarini.
In questo contesto, il funzionamento delle condotte e degli impianti di sollevamento assume un ruolo strategico non soltanto per le singole aziende, ma per l’intera filiera. Ogni interruzione o rallentamento nella distribuzione dell’acqua può avere conseguenze rilevanti sulla gestione degli agrumeti e sulla programmazione delle attività colturali.
La continuità degli apporti irrigui è infatti essenziale durante le diverse fasi del ciclo produttivo. Una disponibilità insufficiente o discontinua può incidere sullo sviluppo dei frutti, sulle rese per ettaro, sulla pezzatura e sulle caratteristiche qualitative delle produzioni, con ripercussioni economiche che coinvolgono centinaia di imprese agricole e gli operatori a valle della filiera.
La Regione annuncia denunce e maggiori controlli
Nel corso di una conferenza stampa tenuta al PalaRegione di Catania, Sammartino ha annunciato che il Governo regionale chiederà al Consorzio di bonifica competente di presentare denuncia alle autorità. Anche gli agricoltori che hanno subito danni o disservizi saranno invitati a procedere con le relative segnalazioni.
La Regione intende inoltre rafforzare la vigilanza sulle infrastrutture irrigue considerate strategiche, attraverso una maggiore collaborazione con le forze dell’ordine. L’obiettivo è proteggere gli impianti, prevenire ulteriori danneggiamenti e garantire la continuità del servizio alle aziende agricole della Piana.
L’assessore ha sottolineato come gli episodi non fermeranno il programma di interventi avviato dall’amministrazione regionale. Negli ultimi mesi, ha ricordato Sammartino, sono state destinate risorse alla realizzazione di nuove condotte e al miglioramento della distribuzione dell’acqua nelle aree storicamente più esposte alle carenze del sistema irriguo.
«Lo Stato e la Regione sono presenti», ha dichiarato l’assessore, ribadendo la volontà delle istituzioni di tutelare le imprese agricole e di proseguire nel percorso di rafforzamento e ammodernamento delle infrastrutture.
Un’ulteriore criticità per il comparto agrumicolo
Per l’agrumicoltura siciliana si tratta dell’ennesimo elemento di incertezza in una fase già particolarmente delicata. Alla necessità di gestire una disponibilità idrica sempre più limitata si aggiunge ora quella di garantire la sicurezza e l’efficienza delle opere che permettono di trasferire l’acqua dagli invasi e dalle fonti di approvvigionamento fino alle aziende.
La tutela della rete irrigua diventa pertanto una condizione indispensabile per salvaguardare il potenziale produttivo della Piana di Catania. Il territorio riveste un ruolo centrale non solo per l’economia agricola dell’area etnea, ma anche per la produzione e la commercializzazione degli agrumi siciliani sui mercati nazionali e internazionali.
Il rischio è che eventuali nuove interruzioni possano amplificare gli effetti della siccità, rendendo ancora più difficoltosa la gestione degli agrumeti e aumentando i costi a carico delle imprese. In un contesto segnato dalla scarsità delle risorse e dalla crescente necessità di rendere più efficiente l’uso dell’acqua, la funzionalità delle infrastrutture rappresenta infatti un fattore determinante per la tenuta dell’intero comparto. (gm)
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