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martedì 20 aprile 2021


Giansanti: manca una strategia nazionale per l'ortofrutta

"In questo anno abbiamo vissuto e stiamo vivendo una svolta per i prodotti freschissimi, tra rimescolamento dei flussi commerciali e dei canali di vendita, boom del delivery e del commercio elettronico. Un anno con difficoltà sul mercato interno ma un aumento dell'export di quasi il 2%, a conferma che l'agroalimentare è strategico per lo sviluppo del Paese". Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, nella nostra Diretta Facebook di ieri sul tema "Produzione, ingrosso, dettaglio tradizionale: nel cuore della filiera". 

"Dobbiamo ripensare il modello di sviluppo, serve una strategia nazionale per l'ortofrutta: ci attendono sfide decisive come la Pac e confidiamo che nel Recovery Plan ci siano risorse per la logistica dell'agroalimentare. Il tutto mentre la Spagna, attraverso strategie mirate, ha conquistato in questi anni quote e spazi di mercato a discapito anche dell'Italia". Insomma, non c'è più tempo da perdere.


Un momento della diretta Facebook di ieri; Giansanti è il primo a sinistra in basso

Aggregarsi, trasferire le merci in Centri di logistica avanzata con sistemi di mobilità intelligente che approdino nelle città in tempi brevi e con meno costi possibile: questi gli input indicati da Giansanti che ha fatto riferimento ai progetti di strategia regionale nel secondo asse della Pac. "Passare dalla logica della prossimità alla logica del mercato ampio creando hub dell'agroalimentare nei mercati che insistono, ad esempio, a Verona, Roma, Milano: questo va fatto, cercando di attingere in maniera coordinata ai vari fondi nazionali ed europei".

Il settore dell'ortofrutta, ha aggiunto il presidente di Confagricoltura, richiede lavoro ed energia: attraverso progetti smart si possono ridurre gli impatti energetici e ambientali, ma ha ribadito, serve fare fronte comune. In modo intelligente: se fare sintesi in 50 è difficile, serve allora che un numero limitato di soggetti si concentri su progetti condivisi da presentare poi ai ministri competenti. Anche qui l'esempio spagnolo: "Ci sono due-tre sigle che si presentano ai tavoli e ottengono risultati concreti".



Infine una battuta sulle gelate: "Le temperature basse non sono terminate, alcune produzioni sono fortemente compromesse. In Francia hanno già annunciato ristori per il settore ortofrutticolo: noi dobbiamo valutare in fretta i danni per poi puntare ad accedere alle risorse dello Stato ordinarie e, se possibile, aggiuntive".

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