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giovedì 22 aprile 2021


Georgofili, inaugurato il 268° anno accademico

Si è svolta ieri mattina la cerimonia per l’Inaugurazione del 268° Anno Accademico dei
Georgofili, trasmessa in diretta streaming sul sito dell’Accademia.
A causa delle misure per contrastare la diffusione del coronavirus, non è stato possibile, purtroppo, dare il benvenuto ai nuovi Accademici consegnando loro i diplomi, nonché
consegnare personalmente ai vincitori i premi Antico Fattore e AgroInnovation Award. Saranno per questo organizzati degli appositi eventi in seguito, quando la situazione pandemica lo permetterà.

Dopo il saluto del Sindaco Dario Nardella, che è stato presente nella sede accademica durante la cerimonia, il Presidente dei Georgofili, Massimo Vincenzini, ha svolto la sua relazione, sottolineando come l’Accademia, durante l’anno trascorso, abbia continuato ininterrottamente la propria attività, nonostante le oggettive difficoltà generate dallo scoppio della pandemia. Sono state infatti tempestivamente adottate tecnologie digitali per svolgere ‘da remoto’ convegni e giornate di studio e sono state organizzate esposizioni virtuali, al posto delle consuete mostre documentarie. Tra le iniziative che hanno caratterizzato la difficile annata, il Prof. Vincenzini ha voluto porre in evidenza quella che nella home page del sito istituzionale compare, fin dall’aprile 2020, sotto una specifica area dal significativo titolo “L’Accademia per il post Covid-19”. Con tale iniziativa, l’Accademia ha inteso avviare uno specifico programma di divulgazione tecnico- scientifica e formazione rivolto primariamente agli agricoltori, fornendo loro strumenti di conoscenza utili per la ripresa socio-economica che dovrebbe dar seguito alla difficile fase pandemica. I numerosi contributi pubblicati (suddivisi nei vari settori agricoli: dalla cerealicoltura alla viticoltura e alla orticoltura, dalla difesa delle piante all';enologia, dalla meccanizzazione alle tecnologie alimentari, ecc.) realizzati con il contributo di oltre 100 autori, hanno dimostrato di avere incontrato l’interesse del mondo agroalimentare, con oltre 30.000 download a fine dicembre 2020. Il Presidente Vincenzini ha sottolineato infine l’evidente ruolo da protagonista delle tecnologie digitali in agricoltura, spiegando che il Consiglio Accademico ha per questo motivo istituito un Comitato Consultivo sulla “Digitalizzazione in agricoltura”, che affiancherà gli altri già esistenti.

La prolusione è stata poi svolta dall’Accademico Emerito Dario Casati sul tema: "Oltre la pandemia, quale futuro per l’agricoltura". Il Prof. Casati ha rilevato come quella del Covid-19 possa essere vista come “una crisi sanitaria con una serie di impatti numerosi e molto diffusi sui sistemi alimentari, sociali e sullo sviluppo economico”. Per questo motivo, a distanza di circa un anno dall’inizio, è ormai evidente che si debba procedere contemporaneamente sui due fronti, sanitario ed economico, dosando gli interventi. Tuttavia, l’andamento del settore agricolo in Italia è stato meno negativo rispetto al resto dell’economia e si è verificata una sostanziale tenuta migliore dell’agroalimentare rispetto alle altre attività, secondo le prime stime Istat per il 2020. La grande diffusione della pandemia ha tuttavia provocato una diminuzione della ricchezza prodotta e dell’ammontare complessivo della spesa privata, a cui si accompagna il crescente costo della Sanità, la riduzione delle attività e, di conseguenza, una riduzione del Pil e una contrazione dei redditi. Il fenomeno è particolarmente grave per Paesi, come l’Italia, che presentano un elevato debito pubblico.

La pandemia ha inoltre reso evidente quanto sia necessario realizzare politiche agrarie che abbiano obiettivi strategici di produzione per disporre di stock delle principali ‘commodity’ da utilizzare nelle emergenze. Quanto è accaduto, secondo il Prof. Casati, ha mostrato che l’agricoltura è riuscita ad offrire una risposta positiva in termini produttivi all’improvviso stress a cui è stata sottoposta, con una sostanziale capacità di reggere l’impatto della pandemia e delle sue conseguenze economiche sul piano produttivo, economico ed organizzativo. L’aver lasciato aperte le attività agricole e della filiera agroalimentare ha consentito di disporre di cibo e di destinare alla trasformazione un quantitativo crescente di prodotti.

L’obiettivo di fondo per il sistema agricolo/alimentare si è dunque confermato quello originario: produrre cibo a sufficienza per tutti e ovunque. Altrettanto evidente è il fatto che il costante incremento delle conoscenze scientifiche, i risultati della ricerca e il trasferimento delle tecnologie all’attività produttiva, con il conseguente aumento della produttività, debbano essere oggi la strada maestra per il settore primario del futuro. Oltre a produrre a sufficienza, ha sottolineato infatti il prof. Casati, l’agricoltura dovrà d’ora in avanti fornire prodotti di alta qualità che derivano da processi produttivi avanzati, sicuri e di alta tecnologia, nonché produrre in condizioni pienamente compatibili con una vera sostenibilità ambientale ed economica.

La relazione del Presidente Massimo Vincenzini e la Prolusione dell’Accademico Emerito Dario Casati sono a disposizione integralmente in pdf, sul sito dell’Accademia dei Georgofili.

In foto Dario Nardella e Massimo Vincenzini.

Fonte: Ufficio stampa Accademia dei Georgofili


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