60 CANDELINE PER LA HANS ZIPPERLE

60 CANDELINE PER LA HANS ZIPPERLE
Compleanno speciale per la Hans Zipperle di Merano che in questi giorni spegne le 60 candeline di attività nel settore della produzione ed imbottigliamento di succhi di frutta. L'azienda vanta un fatturato annuo di circa 50 milioni ed impiega tra le proprie fila 165 dipendenti fissi, pronti a diventare 30 in più nel periodo di massima produzione, ovvero quello che va da giugno sino ad ottobre.
Nella propria sede la Zipperle ospita un impianto di elevate dimensioni, tramite il quale riesce ad imbottigliare annualmente ben 3,9 milioni di litri di succhi di frutta e bibite, quantità che fa della società meranese il maggior imbottigliatore del settore in tutto l'Alto Adige.  A livello continentale, l'azienda è leader nel settore dei prodotti semilavorati, arrivando ad una produzione pari a 100.000 tonnellate annue, da suddividere in succhi, puree, concentrati ed aromi di frutta.
Per dare l'idea dell'attività della Zipperle, basta ricordare che la sola cantina di stoccaggio dispone di una capacità complessiva pari a ben 62 milioni di litri, in pratica il doppio di quella che è l'intera produzione vinicola altoatesina e 160 mila sono invece le tonnellate di frutta lavorate ogni anno. Particolare è il discorso delle mele, che provengono in gran parte da fuori regione vista l'esclusiva di fornitura posseduta dalla cooperativa Vog Products con numerosi consorzi altoatesini e trentini già a partire da metà anni '90.
Numeri importanti per l'azienda fondata nel 1951 da Hans Zipperle e che negli anni ha continuato a crescere. I passi più importanti sono coincisi con le esportazioni sul mercato tedesco (già negli anni '50), l'avvio della produzione di puree di frutta e succo di pomodoro (anni '70) e le prime lavorazioni di frutta biologica (anni '80). Nell'ultimo decennio i cambiamenti più rilevanti sono invece giunti dal punto di vista degli impianti, come nel caso della ristrutturazione ed ampliamento della cantina di stoccaggio o in quello dell'installazione di un impianto fotovoltaico. “Proprio grazie agli investimenti operati nel tempo, sottolinea il presidente Helmuth Brandstätter, la Zipperle rappresenta oggi un esempio da seguire nell'applicazione di nuove tecnologie e di nuovi processi di produzione”. Questo vale anche per quanto concerne l'utilizzo di acqua:servono otto litri di acqua di scarico per ogni litro di frutta. Per questo le acque utilizzate vengono depurate in un impianto sotterraneo e solo dopo immesse nella rete fognaria di Sinigo. Anche grazie all'utilizzo di questo tipo di misure, l'azienda è riuscita ad ottenere le certificazioni SGF, ISO e biologica, oltre a quella ambientale.

Fonte: Alto Adige