Al via la stagione delle fragole Favetta

La produttrice Ferrante: «Siamo ancora alle primizie ma la qualità è già ottima»

Al via la stagione delle fragole Favetta
E’ iniziata da appena una settimana la campagna della fragola Favetta, tipica dell’areale di Latina, dove la salinità dei terreni contribuisce a creare frutti dal sapore unico e con un grado Brix fino a 18.
“Siamo partiti in maniera molto lenta ma più o meno in linea con gli anni passati” spiega a IFN Federica Ferrante, legale rappresentante dell’omonima azienda agricola di Terracina (Latina), specializzata nella produzione di fragole Favetta dagli anni Ottanta. 
E aggiunge: “Si tratta delle primizie che cercano il sole in maniera intensa, una condizione metereologica di cui possiamo godere solo in parte al momento”.



Nonostante la campagna sia appena agli esordi, è già ottima la qualità del prodotto: “Siamo soddisfatti e i frutti sono davvero saporiti – commenta Ferrante – è ovvio che il grado Brix è ancora basso dato che è una fragola di marzo coltivata in serra ma riponiamo grandi speranze nel prodotto di campo aperto, che sarà sicuramente più dolce. Contiamo di terminare la stagione a metà giugno, sempre tempo permettendo”.

Nella norma i quantitativi: “Ci sarebbe piaciuto produrre qualcosa in più ma, considerato l’andamento generale del mercato, non si prospetta un’annata ottimale. Quest’anno dobbiamo infatti fare i conti con i rincari legati ai trasporti e alle materie prime come la plastica dei cestini: ci siamo dovuti adeguare ai costi scegliendo cestini dalla plastica più sottile, per poter continuare ad offrire le Favetta allo stesso prezzo”.



Le fragole dell’azienda Ferrante sono distribuite sia alla Gdo che ai mercati all’ingrosso (il Car di Roma, il Mof di Fondi, il Mol di Latina), solo in minima parte ai privati tramite il punto vendita aziendale.
“L’anno scorso avevamo registrato un bel trend per le nostre fragole – conclude Ferrante – ma quest’anno dobbiamo fare i conti con la situazione finanziaria di molte famiglie italiane, per cui la Favetta rappresenta un prodotto di cui poter fare a meno. Speriamo che questa tendenza possa invertirsi a breve, in modo da garantire una ripresa del mercato”.

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