ALBICOCCO, DOPO "PRICIA" INTERNATIONAL PLANT SELECTION HA PRESENTATO LA NUOVA CULTIVAR "RUBISTA"

ALBICOCCO, DOPO "PRICIA" INTERNATIONAL PLANT SELECTION HA PRESENTATO LA NUOVA CULTIVAR "RUBISTA"
Dopo il gran successo della presentazione della varietà Pricia come descritto nell'articolo Pricia, albicocca precoce ricca di potenzialità, l'International Plant Selection prosegue nell'attività d'introduzione di nuove varietà di albicocco mostrando a frutticoltori e tecnici del settore la nuova cultivar Rubista.

La visita si è svolta martedì 3 giugno, presso alcune aziende agricole del faentino, ed è stata condotta da Edwige Remy, responsabile Settore Ricerca e Sviluppo Italia IPS e Renato Spada, Co-titolare dell'azienda vivai Co.n.vi.

L'azienda Panzavolta ha mostrato il primo impianto di Rubista della giornata, giunto al terzo anno di fogliazione. La varietà, innestata su Mirabolano 29 C ed allevata a fusetto, ha evidenziato innanzitutto un'elevata produttività dovuta principalmente all'autofertilità (pari al 50%) della cultivar, ed un colore rosso acceso che ricopre l'intera epidermide del frutto. La pianta è di portamento semi espanso e la vigoria è ridotta. La fruttificazione avviene sia sui dardi sia sui lunghi rami misti, anche se la prima tipologia di formazione fruttifera è più opportuna, in quanto garantisce calibri superiori. La pezzatura prevalente è 2A, ottenibile solo con un diradamento accurato, preferibilmente in fioritura per diminuire in anticipo la competizione fra i frutti.



Nella foto, i partecipanti alla visita presso l'Azienda Panzavolta.

Successivamente, ci si è spostati nell'azienda Savini Ercole, che ha presentato un impianto con le caratteristiche del precedente. La cultivar ha mostrato lo stesso comportamento, ed il frutticoltore ha affermato come la raccolta sia concentrata nell'arco di una settimana, facilitandone la gestione. Il frutto, oltre ad essere di aspetto attraente presenta un buon sapore, con un adeguato equilibrio fra acidi e zuccheri.



Nella foto, frutti di Rubista appena raccolti.


In virtù della caratteristiche appena elencate, alcuni tecnici hanno commentato come la varietà possa adattarsi ad impianti a spalliera mantenendo una parete vegetativa stretta per favorire l'illuminazione dei frutti.
Infine Edwige Remy ha salutato i partecipanti, preannunciando a breve la prossima visita varietale che avrà come protagonista la cultivar Mediabel


Fabrizio Pattuelli
Junior Marketing Specialist
fabrizio@italiafruit.net

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